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Il fantascientifico fertilizzante biologico dalla lana delle pecore

Si chiama Verigrow ed è il primo prototipo di fertilizzante biologico ricavato dalla lana delle pecore. Tutto è nato dall’intuizione di un ricercatore australiano.

Ricavare un liquido fertilizzante biologico dalla lana delle pecore sembra quasi fantascienza, ma in realtà è un risultato che ora sembra a portata, tutto grazie all’intuizione e alla capacità di Ramiz Boulos, un ricercatore della University of Western Australia. Si tratta di un liquido ricchissimo di amminoacidi ricavato, appunto, dalla scomposizione della lana delle pecore.

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Nella foto: Ramiz Boulos; Foto di: Ramiz Boulos

Come si ricava un fertilizzante biologico dalla lana?

L’idea originale di Boulos comprendeva i capelli. Infatti, lo studioso, si era reso conto che scomponendoli attraverso un apposito processo chimico si poteva ottenere un liquido ricchissimo di amminoacidi. Da lì la prima intuizione: una sostanza con quelle caratteristiche sarebbe stata un eccellente fertilizzante, capace di migliorare grandemente le proprietà di un terreno su cui coltivare. I capelli tuttavia non risultavano propriamente una scelta conveniente, a causa della frequente presenza di sostanze chimiche come coloranti o candeggina, che avrebbero reso complicato il raggiungimento di uno standard qualitativo.

fertilizzante bio lana pecore

In quel momento, come un lampo, la seconda importante intuizione, l’utilizzo della lana. Nonostante l’Australia sia ricchissima di pecore a nessuno era mai venuto in mente di creare un fertilizzante biologico dalla lana. Il nuovo prodotto funzionava ugualmente bene e ciò ha portato Boulos a sperimentare il prodotto risultante con le piante. Il fertilizzante sembrava fare il proprio dovere. Lo studioso ha così aperto una società chiamata Veratin, ad oggi in cerca di finanziamenti, e ha registrato il marchio Verigrow per il suo prodotto. Per il futuro l’idea del ricercatore è quella di sviluppare processi di lavorazione con materiali naturali per ottenere un fertilizzante biologico dalla lana delle pecore con una possibile applicazione su larga scala. Se l’innovazione si dimostrasse realmente sostenibile, potrebbe presto cambiare radicalmente il mercato della lana e, forse, anche del biologico.

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