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Il 99,9% delle ricerche è d’accordo: è l’uomo la causa della crisi climatica

La quasi totalità degli articoli scientifici dal 2012 ad oggi concorda sul fatto che sia l’uomo la causa della crisi climatica secondo una nuova indagine comparativa.

A dispetto di una minoranza rumorosa, il mondo scientifico pare essere d’accordo praticamente all’unanimità: è l’uomo la causa della crisi climatica. Il 99,9% di oltre 3000 studi sul clima sottoposti a revisione paritaria è concorde. A compilare l’analisi incrociata un team di ricercatori della Cornell University negli Stati Uniti che ha stilato una statistica dal 2012 ad oggi. I risultati mostrano un panorama molto diverso da quello dipinto dall’opinione pubblica secondo cui invece esisterebbero ancora dei dubbi.

uomo causa crisi climatica

L’uomo causa della crisi climatica senza ombra di dubbio

La ricerca della Cornell University aggiorna un documento simile già stilato nel 2013 che raggruppava gli studi sul clima prodotti dal 1991 in avanti. All’epoca la cifra si fermava solo, si fa per dire, al 97%. Nel corso degli ultimi 8 anni anche gli scienziati più irriducibili si sono dovuti piegare di fronte all’evidenza che sia proprio l’uomo la causa della crisi climatica. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Environmental Research Letters.

Il contrasto con l’opinione pubblica

Se da un lato la comunità scientifica sembra essere ormai praticamente certa del ruolo dell’uomo come causa della crisi climatica, la situazione è ancora molto diversa nella sensibilità comune e nell’opinione pubblica. Secondo quanto riportato dalla Cornell in una nota, nel 2016, il Pew Research Center ha scoperto che solo il 27% degli americani crede che quasi tutti gli scienziati concordino sul fatto che sia l’uomo a causare il cambiamento del clima.

Un sondaggio del 2021 avrebbe invece sottolineato come per l’opinione pubblica la questione sia strettamente politica con una forte divisione sulla questione tra democratici e conservatori. Eppure i risultati scientifici parlano chiaro. Secondo Mark Lynas, primo autore dello studio: “dovrebbero porre fine una volta per tutte a qualunque dibattito sulla questione”.

La ricerca non mente

L’esame della produzione scientifica è stato pressoché totale. I ricercatori della Cornell hanno sottoposto all’analisi un campione casuale di 3000 ricerche sul clima sulle oltre 88 mila prodotte dal 2012 al novembre 2020. Grazie ad un algoritmo in grado di riconoscere parole chiave tipiche di ricerche “scettiche”, sono stati individuati solo 28 studi non convinti della responsabilità dell’uomo come causa della crisi climatica. Tutti pubblicati su riviste minori. Se i risultati del 2013 potevano lasciare ancora qualche minimo dubbio secondo Lynas “I risultati di oggi dissipano qualunque incertezza”.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.