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I 50 cibi che salveranno il pianeta

Il WWF e la Knorr hanno individuato i Future 50 ovvero i 50 cibi che salveranno la salute nostra e del pianeta.

Un nuovo rapporto del WWF, in collaborazione con il colosso alimentare Knorr, fornisce un elenco di quelli che sono i 50 cibi che salveranno il pianeta, ossia i migliori per la salute del mondo e per ridurre l’impatto ambientale dell’industria alimentare, in particolare di quella della carne. Non è un caso, di fatti, che i cosiddetti Future 50 individuati siano tutti alimenti vegetali. La selezione include non solo frutta e verdura ma anche cereali, semi, tuberi, germogli e alcuni superfood attualmente in voga per le loro proprietà benefiche, tra cui le alghe e il cavolo riccio.

50 cibi salveranno pianeta

Future 50, i cibi sani per il futuro del pianeta

Il mangiare responsabilmente, con la consapevolezza non solo delle conseguenze che diverse diete possano avere sull’organismo ma anche sull’ambiente, è uno dei grandi temi di interesse globale di questi ultimi anni. Nel mondo si cercano e propongono soluzioni tangibili per limitare i danni nel presente ma soprattutto per guardare a un futuro più sostenibile.

Future 50

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Proprio con l’obiettivo di un cambiamento nel sistema alimentare globale, il WWF, insieme al famoso marchio Knorr e al direttore del Centro di nutrizione pubblica per la salute presso l’Università di Washington, ha stilato il seguente elenco dei 50 migliori cibi a base vegetale, scelti per salvare noi e il pianeta:

Alghe – Laver (alghe rosse), wakame
Fichi d’India
Ortaggi e frutta – Fiori di zucca, ocra, pomodori
Funghi – Dell’olmo, maitake, sanguinaccio
Ortaggi con radici – La scorzonera di Spagna, prezzemolo da radice, daikon
Tuberi – Fiore di loto asiatico, ube (igname viola), jicama o patata messicana, patata dolce rossa indonesiana
Fagioli e legumi – Fagioli azuki, fagioli neri, fagioli con l’occhio, lenticchie, fave, fagioli mungo verdi, soia ecc.
Cereali – Amaranto, grano saraceno, miglio, quinoa, farro ecc.
Verdure a foglia verde – Foglie di barbabietole, friarielli, cavolo riccio, moringa, cavolo rosso, spinaci, crescione, cavolo cinese ecc.
Frutta secca e semi – Semi di lino, semi di canapa, semi di sesamo, noci
Germogli – Di erba medica, di fagioli, di ceci

Con nostra grande fortuna molte di questi 50 cibi che salveranno il pianeta sono di uso comune e facilmente reperibili in Italia, inclusi ad esempio pomodori, fiori di zucca, fagioli, lenticchie, farro, spinaci, noci, semi di sesamo.

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Non mancano poi anche alcuni ingredienti esotici tipici di paesi asiatici, africani o latinoamericani, tra cui vari tipi di alghe, il daikon e l’ube (igname viola) che non ancora preso piede in Italia ma che sono molto popolari negli Stati Uniti e in diversi paesi del mondo. Di uso meno comune ma comunque reperibili nel nostro paese sono infine alcuni di questi cibi tra cui il cavolo cinese, i fichi d’india, alcune varietà di funghi (dell’olmo o sanguinaccio), i fagioli akuzi, la soia, l’amaranto e i germogli di soia.

Cambiare alimentazione oggi, per un futuro migliore

Qualunque sia l’alimento dei 50 cibi che salveranno il pianeta che decidiamo di integrare nella nostra dieta, possiamo essere certi che la selezione è stata fatta non solo su base nutrizionale ma anche sostenibile.

La produzione e coltivazione degli alimenti vegetale suggeriti sono infatti tra i meno inquinanti, diversamente ad esempio dall’industria della carne che ha un notevole impatto sulla qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo, nonché sulla deforestazione. Come suggerito dal rapporto di WWF e Knorr, per una popolazione mondiale più sana e un pianeta più sano è quindi necessario non solo modificare la nostra dieta, ma anche seguire questi tre cambiamenti fondamentali:

1. Maggiore varietà e una maggiore quantità di verdure;
2. Altre fonti di proteine ​​a base vegetale al posto di carne, pollame, prodotti lattiero-caseari e pesce;
3. Più varietà nei tipi di cereali e di altre fonti di carboidrati

Insomma, senza rinunciare a pasti deliziosi, basta davvero qualche scelta alimentare responsabile per avere un futuro migliore e per salvare le preziose risorse naturali del nostro pianeta.

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Nomade digitale, docente di social media marketing e scrittrice, appassionata di viaggi, arte, tecnologia e alimentazione vegetariana e vegana. In cucina ama prendere spunto dalle sue passioni, aggiungendo ingredienti naturali e un pizzico di creatività.