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Green economy: i tre approcci alla sostenibilità delle aziende

La maggior parte delle aziende pensa alla sostenibilità per ragioni di marketing ma non basta, occorre infatti, che le aziende si muovano verso un approccio di transizione reale e concreto.

Anche se la crisi climatica è stata temporaneamente esclusa dalle prime pagine, c’è un lato positivo nel declino senza precedenti dell’attività economica che sta colpendo il mondo in questi mesi: ci viene offerta l’opportunità di pensare a come ricostruire economie più sostenibili.

Attualmente, l’approccio e l’impegno per la sostenibilità da parte delle imprese è molto variegato. La maggior parte delle aziende ora accetta il concetto di sostenibilità, se non altro per ragioni di marketing e comunicazione etica, e molte hanno adottato strategie per ridurre le emissioni, ridurre l’uso delle risorse e affrontare le condizioni di lavoro sfavorevoli nelle catene di approvvigionamento.


Ma è anche vero che pochissime aziende si sono impegnate realmente a integrare principi di sostenibilità come l’economia circolare nella propria strategia aziendale per contribuire ad una società più sostenibile.

In un momento in cui abbiamo bisogno di ridurre le emissioni di gas serra (GHG) a zero e smettere di saccheggiare le risorse della terra, la cultura usa e getta è la spina dorsale di molti modelli di business nei settori alimentare, moda, tecnologia e degli elettrodomestici.

Tre approcci alla sostenibilità

Secondo uno studio della rivista inglese The Conversation Trust (UK) Limited, le aziende e i loro manager adottano tre approcci distinti:

  1. assimilazione;
  2. mobilitazione;
  3. transizione.

Ogni approccio è caratterizzato da micro-strategie distinte che gli individui impiegano per aumentare la sostenibilità all’interno dell’azienda.

  1. Coloro che adottano un approccio di assimilazione si sono concentrati semplicemente sulla mentalità organizzativa esistente = profitto. In pratica in che modo la sostenibilità ha contribuito al risparmio sui costi, all’efficienza o alle vendite. Con questo approccio, la sostenibilità è rimasta periferica alla strategia dell”azienda.
  2. Le persone che hanno adottato un approccio di mobilitazione hanno continuato a conformarsi in qualche modo alla mentalità  classica, ma hanno anche iniziato a lavorare con i vari dipartimenti interessati (es. ricerca e sviluppo. industrializzazione, ecc) o applicare la sostenibilità con micro-progetti (es. pannelli solari, plastic-free, ecc).
  3. Coloro che adottano un approccio di transizione si sono realmente concentrati sulla definizione di politiche, processi e atteggiamenti nei confronti dei principi di sostenibilità. Lo hanno fatto attraverso la formazione, la comunicazione e il reclutamento a livello di organizzazione (molte aziende hanno introdotto figure specifiche all’interno dei loro organigrammi aziendali dedicate esclusivamente alla sostenibilità). In altre parole, hanno assicurato che la sostenibilità diventasse un elemento centrale del loro modello di business e del loro approccio, influenzando le decisioni chiave e la direzione futura dell’azienda – l’hanno resa mainstream.
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Lo studio ha anche identificato il fattore chiave che hanno permesso  alle aziende di progredire o meno in tema di sostenibilità. Il fattore più significativo che è emerso è stato il ruolo della proprietà, e dei top manager, che ha premiato o ostacolato i progressi in tema di sostenibilità.

L’integrazione della sostenibilità nel cuore strategico di un’organizzazione aziendale è uno sforzo a lungo termine: deve essere pianificato con cura e strategia. La coscienza da parte della massima leadership aziendale è essenziale durante l’intero processo: lo sviluppo e il mantenimento del loro supporto e impegno dovrebbero essere l’obiettivo primario e continuo.

Il mondo post-COVID potrebbe aprire le porte realmente alla green economy.  Ciò che la crisi del coronavirus ci ha mostrato è che l’umanità ha la capacità di affrontare rapidamente le sfide globali quando sono urgenti. Ma è anche il coraggio e le azioni degli individui che, alla fine, si combinano per fare la differenza.

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.