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Gli alcolici puntano a conquistare gli appassionati di wellness

Il settore degli alcolici punta a conquistare gli appassionati di wellness, specie i millennial, ripensando i loro prodotti sotto una luce nuova e salutista.

I millennial sono sempre più attenti al benessere e sempre meno bevitori, per questo i brand di alcolici stanno cercando di conquistare gli appassionati di wellness, soprattutto giovani, per ottenere una fetta di mercato che, fino a ora, è stata loro, pressoché, preclusa.

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I brand di alcolici flirtano con i millennial appassionati di wellness

Gli alcolici faticano a conquistare gli appassionati di wellness. Per lo più millennial ossessionati col benessere, la sana alimentazione e l’attività fisica, che hanno perso l’interesse delle generazioni precedenti verso le bevande alcoliche. I brand ce la stanno mettendo tutta per guadagnarsi la loro fetta di quel settore, indossando la loro migliore veste salutista e proponendo prodotti, sostanzialmente, nuovi. Gli esempi più lampanti riguardano bevande a basso contenuto calorico e alcolico, ma anche drink adatti alle modaiole diete keto e paleo. Senza poi dimenticare tutto il mondo degli estratti di CBD che, tra le molte polemiche, sta vivendo la sua epoca d’oro nel mondo.

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A fare la parte del leone in questo «balletto» tra alcolici e appassionati di wellness tutte le serie low calorie proposte come ottime alternative post workout, per esempio, agli energy drink ricchi di zucchero. Nello stesso modo i cocktail a base di acqua tonica, spesso percepiti come più leggeri e adatti all’aperitivo dopo la palestra. Per i più restii all’alcol in sé, l’industria sta dando comunque una certa scelta, con una grande varietà di prodotti analcolici. Vedasi le birre.

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Anche i prodotti proteici, biologici e free-from (principalmente senza zucchero o senza glutine) fanno parte di questo restyling dell’industria degli alcolici per conquistare gli appassionati di wellness. Tutte alternative percepite – o fatte percepire – come più sane e «pulite» rispetto alle controparti convenzionali. Al di là del merito della questione nutrizionale e fisiologica, risulta interessante il fenomeno di per sé, che rappresenta di fatto un «cambio d’abito» abile e ambizioso. Anche se l’abbinamento alcol e salute non è del tutto nuovo: basti pensare ai benefici decantati di un bicchiere di vino rosso o, più semplicemente, di un consumo moderato. Detto ciò, i centri wellness del futuro potrebbero assomigliare sempre più a dei bar.

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.