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Giornate nevose: presto per gli inglesi diventeranno un ricordo

Le giornate nevose sono sempre state una costante degli inverni inglesi. Il cambiamento climatico, però, sta ormai alterando anche questa certezza.

Freddo, pupazzi di neve e corse in slittino hanno sempre caratterizzato gli inverni inglesi. Da qualche tempo però le giornate nevose sono sempre più rare. Il clima del Paese, come quello del resto del mondo, sta infatti cambiando in maniera drastica. Le prospettive per il futuro non lasciano ben sperare. Sono necessari interventi mirati ma correre ai ripari non è più semplice.

Giornate nevose

Meno giornate nevose:

In molti luoghi le giornate nevose si stanno trasformando in eventi fuori dall’ordinario e il Regno Unito non fa eccezione. Perché si verifichino precipitazioni nevose sono necessari varie condizioni. All’interno di nubi a temperatura negativa avviene la sublimazione. I cristalli di ghiaccio formatisi dal vapore si aggregano intorno a piccole goccioline d’acqua. Quando sono abbastanza pesanti, precipitano. Se l’aria sottostante è troppo calda, però, raggiungono il suolo sotto forma di pioggia. Perché i fiocchi di neve rimangano integri le temperature devono mantenersi tra gli 0°C e i 4°C. Il riscaldamento globale rende il verificarsi di tali condizioni sempre più complicato e, anche quando la neve cade, non si conserva a lungo.


Il clima britannico:

La scomparsa delle giornate nevose è solo uno dei drammatici segni del cambiamento climatico. Mark McCarthy del Met Office’s National Climate Information Centre ha spiegato che in molti Paesi le temperature medie sono cresciute di 1°C dalla Rivoluzione Industriale. In Gran Bretagna gli inverni stanno diventando meno rigidi e più umidi, mentre le estati sono sempre più calde e secche. Nel sud dell’Inghilterra temperature sotto gli 0°C saranno un miraggio entro il 2040 e, entro il 2060, saranno osservabili solo ad altitudini elevate o nel nord della Scozia. Secondo Lizzie Kendon, dal Met Office, presto i manti nevosi saranno presenti solo in alta quota.

Un futuro complicato:

modelli climatici futuri vanno ben oltre le considerazioni sulle giornate nevose. In base agli scenari peggiori le temperature dei giorni invernali più freddi inglesi saranno ben al di sopra dello zero, invece dei -4.3°C del passato. Anche le ondate di calore estive saranno più frequenti, con aumenti fino a 6.8°C entro il 2070. Questo porterà all’intensificarsi di eventi meteorologici estremi e, quindi, a maggior rischio di inondazioni. Molte strutture, come ponti, fognature, ferrovie, non progettate per tali condizioni climatiche, saranno quindi a rischio. Una riduzione significativa delle emissioni potrebbe rallentare il processo ma, secondo il Met Office, le temperature medie invernali non potranno tornare sotto lo zero.

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È chiaro che le previsioni sono soggette a variazioni e che le eccezioni continueranno a verificarsi. La Kendon ha avvertito che siamo di fronte a campanelli d’allarme molto chiari. Non possiamo che sperare che i governi decidano di coglierli e di agire. Per ora il pensiero che le giornate nevose da cartolina non imbiancheranno più le campagne inglesi, non può che causare un moto di nostalgia.

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