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Giornata Mondiale dell’Habitat: cos’è e perché si celebra

Le Nazioni Unite hanno istituito la Giornata Mondiale dell’Habitat per ribadire il diritto di ognuno a un riparo sicuro.

Il 3 ottobre si celebra la Giornata Mondiale dell’Habitat. Questa ricorrenza riporta l’attenzione della comunità internazionale sulle sfide logistiche e concettuali relative agli insediamenti umani. A ciascuno è riconosciuto il diritto ad avere una casa accogliente. Evitare che la realtà contraddica la teoria è compito della collettività e il tema dell’iniziativa, quest’anno, insiste proprio su questo punto.

Giornata Mondiale habitat
Foto: Pixabay @Pexels

Cos’è la Giornata Mondiale dell’Habitat?

La Giornata Mondiale dell’Habitat si celebra ogni anno il primo lunedì di ottobre. Essa è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1985 e i primi eventi sono stati organizzati a Nairobi nel 1986. Lo scopo della ricorrenza è di invitare alla riflessione sulle condizioni delle città nel mondo. La Giornata ribadisce il diritto di ogni cittadino ad avere un’abitazione sicura e sottolinea che ciascuno ha il potere e la responsabilità di plasmare l’ambiente in cui vive. L’urbanizzazione è al centro dei progetti delle Nazioni Unite dal 1975, quando fu istituito il primo organo a essa dedicato. Nel 1986 in occasione della conferenza Habitat II, veniva, invece, approvata l’Agenda Habitat, densa di impegni. Nel 2022 è stato infine istituito UN-Habitat, il Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani.

I temi

La Giornata Mondiale dell’Habitat rappresenta un’occasione per tracciare bilanci. Nel tempo i temi sono stati diversi. Il primo evento nel 1986 ruotava intorno all’assunto “Un riparo è un diritto”. Nel 1980 a New York si è, invece, insistito sull’importanza del trovare alloggi per i senza tetto, mentre successivamente si è riflettuto su “città del futuro” e “città più sicure”. La sostenibilità è risultata un altro argomento chiave. Nel 2011 in Messico si puntava ad analizzare il rapporto tra città e cambiamento climatico, mentre l’anno scorso le iniziative si sono concentrate sullo sviluppo di città green. Per incentivare comportamenti virtuosi le Nazioni Unite hanno istituito nel 1989 il Habitat Scroll of Honour award, un premio per le realtà leader nell’ambito degli insediamenti umani.

La Giornata Mondiale dell’Habitat 2022

La Giornata Mondiale dell’Habitat 2022 ruoterà intorno allo slogan “Mind the Gap. Leave No One and Place Behind”. L’iniziativa insiste, cioè, sul tema delle crescenti disuguaglianze all’interno delle città e sulle sfide che esse pongono. A rendere tale problematica ancora più pressante stanno contribuendo in modo drammatico le cosiddette 3 C, Covid-19, cambiamento climatico e conflitti. La povertà, contro cui erano stati fatti importanti progressi, deve, dunque, tornare al centro dei progetti. Nel 2020, infatti, a causa della pandemia, a scivolare sotto la soglia di quest’ultima sono state, secondo i dati, 120 milioni di persone. Nel 2021 tale numero ha persino sfiorato i 163 milioni di individui.

La Giornata Mondiale dell’Habitat rimane una ricorrenza cardine. Le Nazioni Unite sottolineano che le città dovrebbero ormai crescere intorno ai concetti di sostenibilità, inclusione e resilienza. Oggi nel mondo esistono, però, ancora circa 150 milioni di persone senza casa. Costruire un futuro solido per l’umanità significa partire correggendo questo dato.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.