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Giardino: non tagliare l’erba a maggio per aiutare api e ambiente

La campagna di Plantlife "No Mow May" invita a non tagliare l’erba a maggio e l’obiettivo è favorire insetti, biodiversità e benessere dei singoli.

Anche quest’anno l’ONG Plantlife ha lanciato l’iniziativa No Mow May, con cui ha invitato gli aderenti a non tagliare l’erba del proprio giardino durante maggio. Il progetto punta a fare il bene di ambiente e biodiversità e a tutelare, quindi, gli insetti impollinatori. L’interesse appare in continuo aumento e, tra consigli pratici e mezze misure, la sensazione è, davvero, che ognuno possa fare la differenza.

tagliare erba maggio
Foto: Karol D @Pexels

No Mow May

L’idea di non tagliare l’erba del giardino a maggio nasce da un’iniziativa di Plantlife. Con No Mow May l’ONG chiede ai cittadini di battersi per l’ambiente mettendo da parte il proprio tosaerba durante questo mese. Un prato perfettamente tenuto è, infatti, gradevole per l’estetica, ma lo è meno per l’ecosistema. L’erba alta favorisce, invece, il proliferare della fauna e della flora autoctone. Un maggior numero di fiori è in grado di sostenere più insetti impollinatori in un circolo virtuoso. Il sondaggio Every Flower Counts, con cui ogni cittadino è chiamato a reperire dati su un m2 del proprio giardino, rende i partecipanti ancora più protagonisti. Ognuno scopre, infatti, quali specie il prato abbia supportato e quanto nettare abbia prodotto.

Non tagliare l’erba a maggio per l’ambiente

Non tagliare l’erba del proprio giardino a maggio significa contribuire al benessere dell’ecosistema. Le persone che stanno maturando tale consapevolezza sono in costante aumento. Secondo quanto dichiarato da Plantlife dei 2.157 partecipanti al Every Flower Counts, nel 2021 il 78.8% ha rispettato il proposito di non falciare per un intero mese. La percentuale nel 2019 era solo del 33.6%. I dati sulla biodiversità appaiono anche più incoraggianti. A proliferare nei prati incolti sono, infatti, in primis, trifogli, margherite, denti di leone e primule. A questi fiori ricchi di nettare si affiancano, poi, varie specie selvatiche. Nell’ultimo anno ne sono state rilevate 250 e tra esse rientrano fragoline di bosco, aglio orsino e altri vegetali più rari.

Un’iniziativa per tutti

Pensare di non tagliare l’erba per l’intero mese di maggi fa storcere il naso ad alcuni. Non optare per un re-wilding totale potrebbe, però, rivelarsi un buon compromesso. A portare vantaggi all’ambiente sono, infatti, anche piccoli spazi di prato incolto, a cui è possibile adibire solo una parte del proprio giardino. Scegliere di rispettare questo proposito significa, per altro, creare un rapporto nuovo con la natura e guadagnare tempo libero. Muoversi nell’erba alta protetti da vestiti lunghi per evitare di incorrere in punture di insetti rimane una cautela d’obbligo.  La speranza è, comunque, che, presto, simili strategie di gestione vengano applicate anche negli spazi verdi pubblici e che, quindi, i vantaggi per gli ecosistemi possano moltiplicarsi.

Non tagliare l’erba per tutto il mese di maggio può, insomma, essere considerato uno dei migliori propositi ecofriendly. Grazie agli strumenti che oggi abbiamo a disposizione, informarci sui progressi dell’“ecosistema giardino” per comprendere concretamente come il nostro contributo stia cambiando le cose è possibile. Il fatto che agire significhi evitare un lavoro faticoso per 31 giorni non può che far bene alla volontà.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.