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Ghiaccioli: la svista di un undicenne che ha rivoluzionato l’estate.

Nel 1905 Frank Epperson lascia per una notte, sulla veranda di casa, un bicchiere con acqua e soda assieme ad un bastoncino. Diciotto anni dopo brevetterà il ghiacciolo.

La storia dei ghiaccioli ha un inizio tutto sommato non così scontato: non l’idea di un grande magnate industriale, non il furbo escamotage di una massaia, nemmeno una riscoperta di un’antica usanza (almeno per quanto ne sappiamo). Oltre un secolo fa, fu un bambino, appena undicenne, ad avere la brillante idea del ghiacciolo.

Ghioccioli: la svista di un undicenne che ha rivoluzionato l’estate.

Acqua, soda e una veranda

Siamo nel 1905 a San Francisco, in California e il giovane Frank Epperson sta giocando come abitudine dei bambini in veranda. Tra i vari esperimenti che gli corrono in testa c’è quello di miscelare in un bicchiere un po’ di acqua e soda, mescolandoli con uno stecchino di legno, per poi dimenticarsene, da ottimo undicenne, sulla veranda di casa.

Ghiaccioli, inventati grazie ad acqua, soda e una veranda

La mattina successiva Frank si sveglia con la voglia di acqua e soda ma trova il contenuto del bicchiere completamente ghiacciato attorno allo stecchino. Corre in cucina, apre l’acqua calda e dopo poco la miscela congelata scivola fuori dal bicchiere ben salda al bastoncino di legno. Fu così che Frank addentò il primo ghiacciolo della storia.

Ghiaccioli o Popsicles

La leggenda vuole che il ragazzino rimase così soddisfatto della sua trovata che decise di continuare la produzione, non si è certi con quale estensione. Quel che però è noto è il brevetto, depositato dall’ormai adulto Epperson nel 1923, riguardante il suo Epsicle, prodotto che debuttò ufficialmente ad Alameda, sempre in California.

Ghioccioli o Popsicles

Il nome originale venne cambiato due anni più tardi bene o male, grazie sempre alla mente di un bambino, questa volta il figlio di Frank, che li battezzò Pop’s ‘sicle, ed è così che sono conosciuti tuttora negli Stati Uniti.

Il 1925 è anche l’anno in cui l’uomo dei ghiaccioli si convinse ad aprire una collaborazione con la Joe Lowe Company di New York, che gli permise di vedere il suo prodotto distribuito in tutto il paese. Negli anni successivi l’idea fu ulteriormente affinata, e un’altra svolta fondamentale si ebbe con la scelta della mascotte nel 1939, l’illustrazione di un ragazzo di nome Popsicle Pete, che sarebbe rimasto saldamente sulle pubblicità dei ghiaccioli per i cinquant’anni successivi.

Fonti: todayifoundout.com – pandispagna.net – scattidigusto.it

TOPIC ghiaccioli
Matteo Buonanno Seves

Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.