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I gatti sono più affettuosi dopo la pandemia

Uno studio condotto dalle università di York e Lincoln rivela che molti gatti sono diventati più affettuosi dopo la pandemia di Covid-19.

L’isolamento sociale è stato motivo di cambiamenti nel nostro stile di vita. Con il passare dei mesi abbiamo imparato ad adattare il nostro comportamento alla nuova quotidianità, anche se temporanea. Gli esseri umani non sono stati gli unici ad aver subito dei mutamenti comportamentali. Infatti, anche i gatti, per esempio, sono diventati più affettuosi dopo la pandemia.

Gatti più affettuosi dopo la pandemia

Gatti più affettuosi dopo la pandemia

Dopo il primo lockdown diversi proprietari di gatti hanno notato che i loro “amici a quattro zampe” erano diventati più affettuosi. Una semplice sensazione causata dai cambiamenti provocati dalla pandemia o un reale mutamento nel comportamento dei felini domestici?

Almeno due persone su tre hanno notato la differenza tra i propri gatti. Il fatto ha incuriosito anche un gruppo di ricercatori che ha voluto far luce con gli strumenti della scienza. L’indagine pubblicata su International Journal of Environmental Research ha confermato che anche gli animali domestici sono abitudinari ed hanno modificato il loro comportamento.

Lo studio

I ricercatori dell’Università di York e di Lincoln del Regno Unito hanno effettuato uno studio per verificare se i gatti fossero diventati più affettuosi dopo la pandemia. Il gruppo di ricerca ha posto alcune specifiche domande ad oltre cinquemila proprietari di animali domestici.

Ai proprietari di gatti è stato chiesto come fosse cambiato il comportamento del felino. Inoltre, è stato domandato come “l’amico peloso” abbia reagito alla maggiore presenza in casa dei “coinquilini umani”. Il 67% delle persone intervistate ha effettivamente notato una modifica nel comportamento dopo il primo lockdown.

Studio comportamento dei gatti dopo la pandemia

Effetti positivi

La maggior parte dei proprietari ha affermato di aver notato un miglioramento nel comportamento del proprio animale dopo la pandemia (come ad esempio i gatti più affettuosi). Il 15-20 % degli intervistati ha spiegato che il proprio animale sembrava avere più energia ed avere più voglia di giocare. Tra il 20 e il 30 % delle persone ha aggiunto che i propri animali fossero addirittura più rilassati.

In particolare sono stati i gatti ad aver mostrato dei cambiamenti di comportamento in positivo. Invece, i cani sono tra gli animali domestici che hanno sofferto maggiormente l’isolamento sociale. Questa diversità è provocata probabilmente dal fatto che i cani erano abituati ad affiancare gli umani nelle loro attività quotidiane, improvvisamente interrotte dalla pandemia.

Le misure restrittive però prima o poi non saranno più necessarie. Quando arriverà quel giorno, i proprietari dei gatti non dovranno lasciarli da soli per troppo tempo in maniera repentina. Servirà del tempo per permettere anche ai nostri animali domestici di abituarsi alla “nuova normalità”. Anche in quel momento dovremo essere al loro fianco per accompagnarli gradualmente verso un nuovo cambiamento.

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Una passione per la natura coltivata fin da piccolo mi ha condotto a studiare Scienze dell’Ambiente e della Natura ma, in seguito ad un sogno rivelatorio (se si vuole credere a questa versione), mi sono ritrovato con carta, penna ed un sogno nel cassetto.