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Funghi raccolti, cos’è il controllo micologico e dove farlo

Funghi raccolti, cos’è il controllo micologico e dove farlo

Il controllo micologico presso le ASL permette di identificare i funghi raccolti e di stabilire con sicurezza se sono commestibili.

Il controllo micologico rappresenta l’unico strumento riconosciuto per sapere se i funghi raccolti sono commestibili e, quindi, per mangiarli in sicurezza. Ingerire prodotti velenosi significa incorrere in intossicazioni dagli esiti gravi e, talvolta, persino letali quindi prendere tutte le precauzioni possibili appare fondamentale. Il servizio è gratuito e gi ispettori operano presso le ASL del territorio in modo meticoloso.

Funghi raccolti, cos’è il controllo micologico e dove farlo
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Cos’è l’ispettorato micologico? 

L’ispettorato micologico è un servizio del Dipartimento di Prevenzione, che funge da organo di consulenza e vigilanza in materia di funghi epigei. La struttura è stata istituita a livello nazionale nel 1993 per limitare i rischi di intossicazioni e gli ispettori operano all’interno delle aziende sanitarie locali. Le funzioni dell’ispettorato micologico sono le seguenti: 

  • Consulenza gratuita per i privati cittadini: controllo e identificazione dei funghi raccolti, rilascio del certificato di commestibilità, erogazione di chiarimenti sulla raccolta e distruzione di eventuali specie velenose trovate. 
  • Certificazione per la commercializzazione e la somministrazione in ambito di ristorazione, dietro pagamento di contributo stabilito negli appositi tariffari: per la vendita di funghi epigei spontanei ottenere l’attestato è obbligatorio. 
  • Supporto a medici, strutture ospedaliere in caso di sospette intossicazioni da funghi. 
  • Erogazione di attività di formazione e informazione rivolta alla popolazione, alle scuole o a esperti del settore.

Quando farlo e dove 

Per usufruire del servizio di controllo micologico è necessario recarsi nelle aziende sanitarie locali negli orari in cui gli ispettori sono operativi. L’unico elemento che permette di essere sicuri della commestibilità di un fungo, al di là delle credenze popolari false, è identificare a quale specie appartiene, basandosi sulle sue caratteristiche. Se nel nostro raccolto troviamo anche un solo fungo che genera dubbio, quindi, è consigliabile rivolgersi all’ispettorato micologico. 

Il Ministero ricorda che i micologi sono definiti tali solo dopo aver ottenuto, da Regioni e Province autonome, un attestato al termine di un corso di formazione di natura teorico-pratica con obbligo di frequenza. Si tratta quindi di figure di riferimento autorevoli, i cui nominativi sono raccolti in un registro ufficiale.

Cosa portare al controllo e cosa evitare 

Sui siti delle aziende sanitarie locali viene specificato che il controllo micologico procede secondo specifiche regole. Ai privati è, quindi, chiesto di portare i funghi da controllare freschi, quindi non cotti o surgelati, interi, ovvero senza tagliare gambi o altre parti che ne favoriscano l’identificazione, e in buono stato di conservazione. I prodotti dovrebbero essere trasportati all’interno di contenitori areati per favorirne la corretta conservazione. 

È sempre consigliato, poi, sottoporre al vaglio degli esperti l’intero raccolto. È possibile, infatti, che i funghi tossici eventualmente presenti, se spezzettati o in uno stato di deterioramento che porta al rilascio di liquidi, contaminino anche quelli sani. Gli organismi identificati come velenosi o non idonei al consumo, perché per esempio in cattivo stato di conservazione, vengono sequestrati e distrutti. I funghi ritenuti commestibili verranno, invece, restituiti con le relative certificazioni.

Il servizio di controllo micologico sui funghi raccolti rappresenta una risorsa da non trascurare. Secondo i dati incrociati dell'Istituto Superiore di Sanità e dei Centri Antiveleni, infatti, i casi di intossicazione o malessere correlati ai funghi si stimano in Italia in circa 10.000 l'anno. A livello ufficiale, la sorveglianza epidemiologica registra una media di 5 casi ogni 100.000 abitanti l'anno, che richiedono interventi medici specifici perché causati da organismi tossici.

FAQ 

Chi controlla i funghi raccolti? 

I funghi raccolti possono essere controllati dagli ispettori micologi, tecnici specializzati che fanno capo a un servizio gratuito che opera nelle aziende sanitarie locali del territorio. 

Quanto costa far controllare i funghi raccolti? 

Il servizio di controllo micologico sui funghi raccolti è gratuito per i privati cittadini.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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