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Foodini: la stampante alimentare per le case del futuro

Forni e lavastoviglie sono ormai obsoleti, la novità in cucina è la stampante 3D. Per averla però, bisognerà aspettare ancora qualche anno.

Sempre più spesso nel mondo food si sente parlare di stampanti che producono formati di pasta innovativi o cioccolatini gourmet. Un giorno però, nella casa di ognuno di noi, potrebbe essere presente Foodini, la stampante che prepara i pasti al posto vostro. Sembra fantascienza ma è proprio così, la tecnologia in futuro ci riserva grandi novità.

Stampante 3D Foodini

Un progetto ambizioso


Natural Machine sta lavorando in questi anni alla realizzazione di Foodini, stampante 3D utile a tutti, dagli chef ai cuochi amatoriali, per realizzare in pochi secondi piatti per cui normalmente si impiegherebbe molto più tempo. Lynette Kucsma, una delle co-fondatrici dell’azienda è certa che un giorno questo bizzarro elettrodomestico entrerà nella vita di ognuno di noi, diventando addirittura indispensabile.

Dolci stampati 3D

L’obiettivo non sarebbe solo quello di preparare facilmente i pasti, ma –soprattutto- di prepararli in modo sano e genuino, eliminando così le classiche merendine e prodotti confezionati che spesso si acquistano per fare uno spuntino veloce tra un impegno e l’altro.

Come funziona?

Foodini si basa su un sistema definito «open capsule model» che permette di inserire in capsule di acciaio inox gli ingredienti frullati, i quali, dopo aver scelto la ricetta, daranno una forma al vostro piatto. In questo modo potrete realizzare di tutto, dalla pasta fresca alle polpette; attenzione però la stampante del futuro non cuoce gli alimenti che, dopo essere stati magicamente creati, dovranno essere cotti.

Foodini: la stampante alimentare per le case del futuro

Il bello è che potrete creare pasti super bilanciati collegando alla stampante il vostro Fitbit (un orologio tutt’ora in commercio che, tra le varie funzioni, calcola il dispendio energetico); in questo modo le giornate alimentari saranno funzionali al fabbisogno energetico, senza la necessità di perdersi dietro a calcoli incerti col rischio di stressarsi inutilmente.

Non sarà possibile connettersi solo al proprio dispositivo elettronico ma, grazie alla connessione wi-fi e al touch screen, anche entrare in una vera e propria community dove scambiarsi ricette e condividere le forme inusuali, tipiche dei ristoranti stellati, che darete ai vostri pranzi.

C’è qualcosa che non va

Non è tutto rose e fiori ovviamente: tra i principali problemi della stampante 3D, vi è il fatto che – come citato precedentemente – gli alimenti devono essere frullati, fatto piuttosto scomodo quando si vogliono realizzare, per esempio, dei secondi o piatti fatti da alimenti fibrosi o troppo consistenti. Insomma, al momento la simpatica Foodini è perfetta per realizzare paste, hummus e glasse. Altro elemento scomodo è la possibilità di realizzare solo pasti freddi che non richiedano cottura, costringendovi in caso contrario a metter mano, volenti o nolenti, ai fornelli.

Pizza fatta con Foodini

Se è vero che un giorno tutti in casa avremo il nostro Foodini di fiducia è altrettanto vero che, ad oggi, i più interessati al gadget sono ristoranti e chef dove, per esempio, preparare dolci dalle forme complesse ma soprattutto in serie è una necessità. Per ora rimaniamo in attesa di novità e mettiamo le mani in pasta perché si sa, i vecchi metodi sono i migliori. Chissà che direbbero le nostre nonne se sapessero che un giorno la cucina potrebbe rimanere pulita e ordinata dopo aver cucinato per decine di persone. Secondo voi?

Fonti: stampa3dstore.com – focus.it – altrostampare.com – foodotica.com -wtop.com

TOPIC stampa 3D
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Allegra di nome e di fatto, ho 22 anni, studio Scienze Gastronomiche e non so ancora cosa fare della mia vita se non girare il mondo per riempirmi gli occhi e la bocca di cose buone.