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Food for Soul, l’associazione no profit di Massimo Bottura

L’associazione no profit Food for Soul di Massimo Bottura e Lara Gilmore è nata con lo scopo di combattere lo spreco alimentare e la fame nel mondo.

Food for Soul, l’associazione no profit di Massimo Bottura e Lara Gilmore, non è un progetto di carità, come sottolineano i creatori stessi, ma un un progetto culturale. L’obiettivo primo è abbattere lo spreco alimentare, uno dei controsensi di questa epoca in cui buttiamo 1,3 miliardi di tonnellate di cibo ogni anno mentre 815 milioni di persone non sanno come mangiare.

Food for Soul di Bottura

Cos’è Food for Soul

Fondata da Massimo Bottura, Food for Soul è una ONG, un’associazione no profit che non vuole fare tanto carità quanto cultura. Nell’atto pratico questa filosofia si traduce in una serie di progetti dedicati a eliminare lo spreco alimentare. Si calcola che ad oggi sia state quasi 45 le tonnellate di eccedenze alimentari recuperate, trasformate in 450.000 piatti serviti per 150.000 ospiti.

cos e food for soul

Lara Gilmore è presidente dell’associazione Food for Soul ed ha collaborato con Massimo Bottura per quasi 20 anni per la parte di comunicazione e marketing dell’Osteria Francescana. Assieme sono riusciti a coinvolgere circa 340 chef assieme ad oltre 800 volontari.

La prima implementazione di questa idea ha avuto un palcoscenico d’eccezione: l’Esposizione Universale Milano 2015, meglio conosciuta come EXPO. È lì che Bottura, con la collaborazione dela Caritas Ambrosiana, realizza il Refettorio Ambrosiano, facendo rinascere un teatro abbandonato di Milano. Ogni anno i refettori aumentano in tutto il mondo, e ne nasceranno due nuovi negli USA.

refettorio ambrosiano

Approccio e obiettivi di Food for Soul

L’obiettivo finale del progetto fondato da Bottura è quello di ridurre lo spreco alimentare combattendo contemporaneamente la fame nel mondo. Per ottenere tutto questo Food for Soul ha stabilità un approccio fatto su tre punti fondamentali:

  • Qualità delle idee: dietro alla scelta di collaborare con un numeri di chef e professionisti da capogiro c’è la convinzione che non bisogni mai cedere a compromessi quando si tratta di qualità.
  • Forza della Bellezza: non c’è spazio solo per il cibo negli spazi concepiti dalla fondazione, ma anche per l’arte e il design. L’obiettivo in questo caso non è solo saziare le persone ma dare valore ad una comunità.
  • Valore dell’Ospitalità: Mangiare è un atto inclusivo, e nei refettori di Bottura si vede, considerando che tutto è curato nei minimi dettagli, dall’impiattamento alle stoviglie. Avere il proprio piatto di fronte significa socializzare con naturalezza.

C’è anche spazio per un libro, Il pane è oro, dove Massimo Bottura ha raccolto una collezione di ricette a cui hanno collaborato grandi chef del mondo, da Ferran Adrià a Davide Oldani.

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