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Festival dello Sviluppo Sostenibile 2020: “Serve un capitalismo responsabile”

Dal 22 settembre all'8 ottobre, oltre 250 appuntamenti dedicati alla sostenibilità. Al centro dei confronti, l'Agenda 2030 dell'Onu e la ripresa post-Covid

Anche quest’anno torna il Festival dello Sviluppo Sostenibile. Partito il 22 settembre, l’evento dedicato alla sostenibilità proseguirà fino all’8 ottobre proponendo oltre 250 appuntamenti, dal vivo in tutta Italia e online, dedicati al tema. Il focus, come sempre, rimane l’Agenda 2030 dell’Onu con i suoi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile promossi con le sue attività dalla realtà ideatrice del Festival, l’Alleanza Italiano per lo Sviluppo Sostenibile (AsviS).

Festival sviluppo sostenibile

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La svolta sostenibile dell’Europa e la ripresa post-Covid

Grande spazio nei dibattiti sarà riservato alla ripresa post-Covid. La crisi provocata dal Sars-Cov-2, infatti, ci ha messo di fronte alle nostre responsabilità e fragilità, ai rischi di futuri shock e alla necessità di costruire sistemi più resilienti, investendo per difendere e accrescere tutte le diverse forme di capitale umano, naturale, economico e sociale. Ma sta anche stimolando reazioni individuali, collettive e politiche che possano contribuire ad accelerare il percorso verso l’attuazione dell’Agenda 2030 in Italia e nell’Unione europea.

La risposta dell’Europa a questa emergenza con l’istituzione del programma di aiuti ai Paesi membri Next Generation Ue ha dimostrato che la sostenibilità è ormai un elemento fondamentale per il futuro. «L’Europa ha scelto chiaramente lo sviluppo sostenibile come impianto del piano di ripresa e resilienza – ha spiegato al Corriere della Sera, Enrico Giovannini, portavoce di AsviS –. Alcuni dei punti che avevamo avanzato nel nostro Rapporto di maggio sono diventati esattamente i criteri imprescindibili con cui verranno valutati i progetti per il Next Generation EU, che prevede l’elaborazione dei “Piani di ripresa e resilienza”: digitalizzazione, transizione ecologica, 30 percento dei fondi dedicati alla crisi climatica, lotta alle disuguaglianze, resilienza economica e sociale. Dobbiamo cogliere positivamente una sfida senza precedenti, con fondi senza precedenti».

Serve un nuovo capitalismo

Quest’anno lo slogan del Festival è “Sostenibilità. È ora di agire”. Un invito ad abbandonare gli annunci e passare all’azione con politiche concrete e immediate. AsviS spinge perché si apra una nuova fase del capitalismo per renderlo più responsabile e sostenibile: «Quello attuale contribuisce a produrre ogni anno in Italia 80 mila morti per malattie legate all’inquinamento. Possiamo accettarlo?», si chiede Giovannini.

“Dobbiamo far crescere nuovi imprenditori”

Nonostante le numerose difficoltà innescate dalla crisi, la sensibilità delle persone verso il tema della sostenibilità è cresciuta. E molte si aspettano risposte più determinate da parte della politica. «Con il Covid – ha aggiunto il portavoce di AsviS – la gente ha scoperto che si può cambiare, anche in meglio, e mi auguro che il mercato tenga conto di queste mutate sensibilità. I prossimi mesi saranno cruciali: con politiche adeguate, abbiamo l’opportunità di far crescere una nuova generazione di imprenditori, che punti su innovazione, sostenibilità e legalità, magari rinunciando a competere in modo scorretto sulla base dell’evasione fiscale e contributiva».

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