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Estinzione di piante e animali, le responsabilità dell’uomo

L’estinzione delle piante e degli animali è causata da diversi fattori, molti dei quali hanno in comune l’attività dell’uomo.

Quando si parla di estinzione, la prima cosa che viene in mente è quella che ha riguardato principalmente i dinosauri. Tuttavia, nel corso della lunga storia della Terra, l’estinzione di animali e di piante si è ripetuta numerose volte.

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Quelle cosiddette «di massa» sono invece abbastanza rare. A tal proposito, alcuni scienziati hanno affermato che stiamo vivendo la sesta estinzione di massa e l’uomo rientra tra le cinque principali cause della scomparsa di piante e animali. Vediamo in che modo.

Rischi di estinzione legati all’habitat

Alcune delle principali cause che provocano l’estinzione di animali e piante sono collegate all’habitat, ovvero alla loro «casa» (che poi è anche la nostra). Nello specifico due spiccano sulle altre: la perdita e la frammentazione dell’habitat. Nel primo caso, l’ambiente viene completamente cambiato (spesso a causa dell’uomo, come accade con l’espansione delle città o la deforestazione); invece, per quanto riguarda il secondo motivo, il fenomeno è meno evidente.


Infatti, l’ecosistema non scompare completamente, ma viene reso discontinuo con delle strutture – come ad esempio le autostrade – che di fatto fanno da barriera impedendo agli animali di spostarsi sul proprio territorio. Per questi motivi, i «corridoi ecologici» possono avere un ruolo importante per connettere le diverse aree in cui vive e si sposta la fauna.

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Bracconaggio, specie invasive e malattie

Rilevanti per l’estinzione degli animali sono anche il bracconaggio, la presenza di specie invasive e le malattie. Anche in questi casi, l’attività umana contribuisce a ridurre la biodiversità. Infatti, attraverso il bracconaggio e l’introduzione di animali in habitat che non sono i loro originari provocano danni all’ambiente.

Se delle specie entrano in contatto in un ambiente nuovo possono entrare in competizione – direttamente o indirettamente – con quelle native, spesso prendendo il sopravvento. Inoltre, con l’arrivo di nuovi animali è facile che con essi giungano anche nuovi parassiti o malattie a cui le difese immunitarie degli organismi autoctoni non sono preparate ad affrontare.

Esempi di estinzione di animali e piante

Purtroppo, di esempi ce ne sono fin troppi. In Italia, l’introduzione dello scoiattolo grigio, della tartaruga americana (attraverso il commercio come animale domestico) e del gambero della Louisiana (giunto in Europa per scopi alimentari) stanno mettendo a rischio l’esistenza dello scoiattolo rosso, della tartaruga europea e del nostro gambero di fiume. Attenzione però: gli animali di per sé non sono né buoni né cattivi e non vanno colpevolizzati per l’estinzione di altre specie. L’unico vero responsabile è l’uomo. Noi, oltre ad essere la «minaccia numero uno», abbiamo anche la possibilità e la responsabilità di invertire rotta alla sesta estinzione di massa.

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Una passione per la natura coltivata fin da piccolo mi ha condotto a studiare Scienze dell’Ambiente e della Natura ma, in seguito ad un sogno rivelatorio (se si vuole credere a questa versione), mi sono ritrovato con carta, penna ed un sogno nel cassetto.