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Emoji nel menù? L’idea è del migliore ristorante d’Asia

Le emoji sono sempre più utilizzate nella comunicazione quotidiana, perché non metterle in un menù? Dev’essere stata questa l’idea del migliore ristorante d’Asia, il Gaggan, dove le emoji hanno ispirato oltre 25 piatti.

Mettere le emoji nel menù di un ristorante può sembrare la classica mossa di cattivo gusto che ci si aspetterebbe da un locale di bassa lega, no? Ma se a farlo è nientemeno che il detentore dell’Asia’s Best Restaurant la faccenda si complica. L’idea avuta dal Gaggan di Bangkok in Tailandia ha sorpreso gli abituali avventori con una lista composta esclusivamente da 25 emoji, una sotto l’altra, stampate su una leggera carta trasparente. E una squadra di chef ha fatto il resto.

Al Gaggan c'è un menu composto solo di emoji

Le emoji nel piatto

Non dev’essere stato un compito facile quello dei cuochi del locale, che hanno dovuto giocare molto con creatività e fantasia per comporre un menù ispirato proprio alle emoji, scegliendone infine 25. E se immaginate solo quelle a tema cucina e cibo dovrete ricredervi, perché tra i primi piatti ci si trova davanti all’emoji di un’esplosione, seguita poco dopo da un enigmatico cerchio nero, senza che sia aggiunto altro.

Per circa 120 dollari si potranno gustare 25 portate, con variazioni in base alla stagione e ai prodotti più freschi. Solo una volta finito il servizio i camerieri si preoccuperanno di portare un’altra lista, questa volta scritta in più canoniche parole, da far scivolare sotto il più criptico menù-emoji. Ed è così che si potrà finalmente capire fino in fondo cosa si è appena finito di mangiare.

Waffle aromatizzati per l'emoji del limone

Il risultato è incredibile: la semplice emoji del limone si trasforma in un paio di waffle aromatizzati all’agrume serviti su una pannocchia, lo potete vedere bene nell’immagine qui sopra. Il banale hotdog diventa un ricercato piccolo kebab di agnello, travestito dalla sua controparte così in voga negli States, con tanto di finta ketchup e senape.

Un hotdog travestito

L’intero menù gioca su contrasti, tra la semplicità comunicativa di una emoji e la complessità di un piatto, presentato in una veste totalmente originale. Non pensavate che la piaga del buon scrivere nel 21esimo secolo potesse avere un risvolto così positivo, vero?

Un’idea per tanti menù

Ecco una galleria dove potrete dare un’occhiata alle diverse versioni del menù. Quanti piatti riuscite a indovinare dalle emoji?

Matteo Buonanno Seves

Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.