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Ecco cosa abbiamo assaggiato al Vinitaly

Dall'olio del Garda Dop all'aceto balsamico di ciliegie passando per un crudo di pecora, al Vinitaly c'è molto oltre al vino.

Girando per gli sconfinati stand del Vinitaly, vuoi per la fatica della camminata, vuoi per gli stuzzicanti assaggi di vino, l’appetito di certo non manca. Come non manca, a ben vedere, la possibilità di assaggiare specialità provenienti da tutta Italia, con la massima attenzione per una qualità ormai imprescindibile.

Al padiglione Sol&agrifood

All’interno della fiera un intero padiglione è stato dedicato al settore agroalimentare, in particolare le realtà sponsorizzate da Sol&Agrifood, la rassegna internazionale dell’agroalimentare di qualità, una prestigiosa vetrina che, anche grazie alla concomitanza con Vinitaly, promuove l’eccellenza olivicola ed agroalimentare.

Tartare di manzo garonnese

Allo stand dell’olio Garda Dop Turri, abbiamo invece assistito alla performance del macellaio trevigiano Bruno Bassetto, che ha battuto a mano un taglio di carne freschissimo, per poi condirlo con un semplice filo d’olio e una presa di sale. Ancora più semplice del primo assaggio, come unico obiettivo l’esaltazione di due prodotti eccezionali come la carne e l’olio.

Olio Garda Dop Turri

Sempre per rimanere in tema l’azienda agrituristica Conca d’Oro, specializzata in olivicoltura biologica, proponeva un assaggio di alcuni olii aromatizzati. Ci siamo lasciati tentare da quelli al finocchietto e al limone, due prodotti veramente interessanti che se debitamente abbinati possono regalare molte note originali.

Oli aromatizzati Conca d'Oro

Un altro prodotto particolare, dal nome evocativo, è Pinzimonio, idea originale dalla tenuta Sant’Ilario: una miscela di olio, aceto, sale e pepe da utilizzare appunto come condimento già miscelato. È interessante notare che la miscelazione è limpida, forse per la presenza contenuta di aceto, solo il 5%, ma sufficiente per renderlo un prodotto interessante e sicuramente innovativo, basta dare un’occhiata al packaging.

Pinzimonio della Tenuta Sant'Ilario

Strappa un’altra menzione speciale l’aceto balsamico di ciliegie prodotto dall’acetaia Cà dal Lauv, unico a quanto ci risulta prodotto interamente da questi frutti e non semplicemente aromatizzato. Un condimento veramente particolare, che mantiene i caratteri dell’aceto balsamico ma li ammorbidisce con la dolcezza della ciliegia.

Aceto balsamico di ciliegie

Finiti i condimenti si passa a qualcosa di più sostanzioso e decisamente forte al palato. Stiamo parlando del prosciutto di pecora, una specialità della macelleria Orsi, una piccola impresa a conduzione familiare situata a Lagrimone, sull’appennino parmense. Il sapore è di quelli che o lo ami o lo odi, a noi non è per niente dispiaciuto, con quelle note ferrose che ricordano quasi il sangue fresco e il profumo tipico degli ovini allevati all’aperto.

Prosciutto di pecora

Un’altra realtà del territorio parmense che ci ha particolarmente colpito è stata sicuramente quella raccontata allo stand del Podere Stuard, che proponeva sott’aceti, mostarde e un eccezionale Parmigiano, accompagnato da alcune marmellate di loro produzione.

Podere Stuart

Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta, i prodotti a disposizione sono tantissimi, talmente numerosi che per assaggiare una prelibatezza di ogni stand ci vorrebbe più di un giorno, nel frattempo noi ci organizziamo per l’anno prossimo.

Matteo Buonanno Seves
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.