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Due fratelli in kayak stanno ripulendo il fiume più inquinato del mondo

Armati solo delle loro imbarcazioni, fatte con plastica riciclata, stanno risalendo il fiume Citarum, un corso d’acqua vicino alla città di Giacarta, capitale dell’Indonesia.


Come dev’essere pagaiare nel Citarum, il fiume più inquinato del mondo, con solo qualche bottiglia di plastica a separarti da un’acqua torbida e oleosa? Ogni volta che il remo tocca l’acqua si porta dietro sacchetti, contenitori di ogni genere, non mancano i corpi senza vita di decine di animali, a creare uno scenario da incubo. È questo lo spettacolo che hanno affrontato Sam e Gary Bencheghib, due fratelli di origini francesi che hanno voluto trovare il modo migliore per far prendere coscienza del problema.

Uno spettacolo indelebile

Uno spettacolo indelebile

Quello che i fratelli volevano era qualcosa che le persone non potessero dimenticare, uno spettacolo che lasciasse gli spettatori marchiati a vita. Il Citarum, che scorre per oltre 400 chilometri in indonesia, fino a gettarsi nel Mare di Giava, era il simbolo perfetto dei danni causati dall’uomo, finendo in cima a diverse liste come fiume più inquinati del mondo.

Due fratelli in kayak stanno ripulendo il fiume più inquinato del mondo

Così hanno contattato alcuni esperti di bamboo con cui disegnare delle imbarcazioni per l’occasione e organizzato con un paio di scuole la raccolta di bottiglie di plastica con cui costruire le canoe improvvisate. Sono quasi 15 milioni le persone che vivono sulle rive del Citarum, dove vengono abitualmente scaricate le fogne dei paesi limitrofi, i rifiuti solidi e liquidi delle industrie locali.

I ragazzi hanno girato molti video durante la navigazione, ma la parte più dura è stata sicuramente il momento in cui l’imbarcazione di Sam si ribaltò, facendolo finire in acqua. «È stata dura – racconta – ed è successo in una delle parti più disgustose del fiume. Ho avuto un forte prurito su tutta la pelle per due giorni.»

Citarum, il fiume più inquinato

I loro video hanno scatenato una serie di reazioni anche da parte delle istituzioni locali, che hanno cominciato a stanziare finanziamenti per risolvere il problema. In testa a tutte il Ministero indonesiano per l’Ambiente e le Foreste, che ha organizzato una task force appositamente per affrontare il problema.

Una coppia intraprendete

L’idea è stata solo l’apice di un percorso iniziato molto tempo fa dai due fratelli. La famiglia si è trasferita a Bali quando Sam, il più piccolo, aveva solo 7 anni, ma fu solo quando ne compì 12 che ebbe il suo primo, vero faccia a faccia con il volto dell’inquinamento: lui e Gary, il fratello maggiore, ritrovarono la loro zona preferita per il surfing invasa dai rifiuti.

Sam e Gary Bencheghib

Organizzarono ogni settimana degli eventi per portare giovani in spiaggia a raccogliere ogni detrito di plastica possibile, una piccola anteprima di quello che sarebbe stata la loro missione in futuro. Un passo molto importante fu la scelta di Gary di volare fino a New York per studiare in una scuola di videomaking, grazie alla quale cominciò a collaborare perfino con National Geographic.

La decisione a questo punto di mettersi in proprio per poter creare dei micro documentari della durata di 1-3 minuti, ideali per le piattaforme social, in modo da informare il più possibile sul tema dell’inquinamento, così che tutti avessero la possibilità di aprire gli occhi. Tre mesi dopo l’idea di pagaiare sul Citarum, il fiume più inquinato del mondo.

Fonti: mcall.com – coconuts.co – ecowatch.com – (Hasbi Sipahutar / Contributed Photo)

Matteo Buonanno Seves
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.