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La differenza tra grano e segale

Il grano e la segale fanno parte della stessa famiglia ed è facile confonderli, ma scopriamo le differenze che li rendono così simili quanto diversi tra loro.

Negli ultimi anni è aumentata in modo esponenziale la curiosità per le diverse tipologie di farine e di cereali. Spesso però sono molto simili tra di loro, è facile confonderle o semplicemente non le si conosce abbastanza e il rischio è quello di uscire dal supermercato più confusi di prima. Vediamo nello specifico qual è la differenza tra grano e segale, tra i più amati dagli italiani.

Differenza tra grano e segale
Foto: Bru-nO @pixabay

La segale: caratteristiche e proprietà

La segale è un cereale molto antico o meglio, una pianta erbacea selvatica già nota nell’età del bronzo e coltivata insieme all’orzo e al frumento. La sua coltivazione poi divenne proficua, merito anche della sua resistenza al clima freddo, ventilato e secco (a differenza del grano, che ha bisogno di una coltivazione più complessa) oltre che della capacità di adattarsi ad altitudini elevate. Ora il pane di segale è molto diffuso, ma un tempo rientrava nella dieta dell’alimentazione popolare e veniva chiamato “pane nero” per via della tonalità scura della farina.

Facendo parte della stessa famiglia delle Poaceae (Graminacee), ha molte somiglianze col noto grano, frumento e orzo. La sua somiglianza al grano non è però casuale: anche se molti pensano che sia gluten-free, la farina di segale contiene glutine come il grano e non è quindi adatta ai celiaci.

La segale è ricca di sali minerali come potassio, fosforo, calcio, sodio ed è anche un ottimo antiarteriosclerotico: rende elastici i vasi sanguigni favorendone la circolazione. In più contiene un’elevata quantità di fibre che lo rende adatto a chi soffre di stipsi o di irregolarità intestinali. Il sapore della segale, però, è un po’ più aspro e particolare rispetto a quello del grano (più neutro) e per questo è meno popolare.

Il grano: caratteristiche e proprietà

Il grano è una delle più antiche piante di cereali che siano mai state coltivate, noto già moltissimi secoli fa nel territorio della Turchia, della Siria, dell’Iran moderno e della Russia. Il grano o frumento, un tempo noto come trittico, fa parte come la segale della famiglia delle Graminacee e tra le specie principali abbiamo il grano tenero, il grano duro e il farro piccolo, grande e medio.

La farina di frumento viene utilizzata molto più frequentemente, rispetto alla farina di segale, per la produzione di pasta, biscotti, dolci, prodotti da forno. Nonostante ciò, sono in molti a dilettarsi in dolci, focacce, pane e pasta di segale fatta in casa. D’altra parte, la farina di segale ha un basso indice glicemico e quindi è più indicata a chi soffre di diabete.

Le proprietà benefiche del frumento per la nostra salute sono davvero molte. In primis contiene i carboidrati: la fonte principale di energia per il nostro organismo. Se integrale, il frumento è particolarmente ricco di fibra e quindi ideale per favorire le funzioni probiotiche e favorire la proliferazione dei batteri buoni all’interno del nostro intestino. Come la segale, il frumento integrale è anche un ottimo alleato per chi soffre di stitichezza proprio per il suo alto contenuto di fibre. Non solo, oltre al grano tenero e al grano duro, ci sono altre tipologie da provare che hanno molti benefici come il grano Khorasan o il grano saraceno.

Piccola curiosità: il titolo originale dell’opera di J.D. Salinger, in Italia tradotto con Il giovane Holden, è The Catcher in the Rye, che tradotto in modo letterale corrisponde al “Il prenditore (o il ricevitore) nella segale”. Nell’America del dopoguerra, infatti, la segale era molto diffusa. Sarà finalmente apprezzata anche qui?

Cristina Morgese
Dopo aver conseguito la Laurea in Storia dell'arte e il Master in Management Museale, lavoro freelance come giornalista, copywriter e content creator. Non credo a confini già delineati, per questo mi piace oltrepassarli e trovare i fili nascosti che legano discipline diverse tra loro.