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Differenza tra birra chiara e birra scura

Vi è più di una differenza tra birra chiara e birra scura, a partire dal colore fino al profilo organolettico, senza dimenticare il grado alcolico.

Nonostante, come si possa intuire, la principale differenza tra birra chiara e birra scura riguardi il colore le distanze tra queste tipologie di birra non si fermano qui. Si tratta di bevande con punti in comune ma anche con diverse caratteristiche e occasioni di consumo.

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Birra chiara

Per chiarire la differenza tra birra chiara e birra scura è necessario premettere che queste due macro categorie non sono sempre facili da inquadrare. Generalmente con birra chiara ci si riferisce alle birre bionde – pils e lager – e le birre bianche. Prodotti piuttosto leggeri, sia dal punto di vista organolettico che per gradazione alcolica. Si tratta di birre generalmente non particolarmente complesse, votate a un consumo poco impegnativo, ideali nella stagione più calda. Con il loro gusto rotondo e delicato sono eccellenti per abbinamenti con i sapori delicati ma anche per accostamenti più genuini, come la pizza o la carne alla griglia.


Birra scura

Con birra scura si fa riferimento a tutti i prodotti con una colorazione più decisa, dalle birre rosse fino alle stout. Si tratta di birre più complesse e – generalmente – più alcoliche, adatte per un consumo più contemplativo. Apprezzate per profili aromatici più articolati e per la maggiore intensità si prestano a essere bevute come accompagnamento a piatti dal sapore deciso o dopo cena, prendendosi il tempo per apprezzare appieno tutte le loro caratteristiche.

Va specificato che a dispetto della mera differenza tra birra chiara e birra scura, all’interno delle due categorie è racchiuso un vasto universo, sfaccettato e affascinante. Quindi parlare di birra scura (ma anche di birra chiara) rischia, talvolta, di risultare riduttivo ai fini di una conoscenza più approfondita del prodotto.

Da cosa dipende il colore della birra

Il colore della birra dipende dalla tostatura del malto. A definire la differenza tra birra chiara e birra scusa, con tutte le gradazioni del caso, è principalmente la tostatura del malto.

Malto chiaro: viene tostato a 80 °C e con esso vengono prodotte le birre chiare;
Malto ambrato: viene tostato tra i 100 °C e i 110 °C e da esso derivano le birre rosse;
Malto scuro: tostato a 150 °C e con esso si producono le birre scure;
Malto speciale: tostato a 200 °C e dà origine alle birre stout.

Il colore della birra è stato un tema già da più di 100 anni fa, quando il birraio Joseph W. Lovibond si inventò un sistema basato sull’utilizzo di vetri colorati per il giudizio del colore della birra. Il Comparatore Lovibond – questo il nome del sistema – ancora esiste in una versione aggiornata anche se oggi si tende a valutare le birre utilizzando i sistemi SRM (Standard Reference Method) negli USA e EBC (European Beer Color) in Europa. Questi assegnano un valore alle birre categorizzandole in base al colore:

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Immagine di Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Birra

Come si può notare da questa categorizzazione la differenza tra birra chiara e birra scura è ben più articolata di quanto ci si possa immaginare, prevedendo tra l’altro, per essere più precisi, il livello intermedio delle birre ambrate. Resta in ogni caso un primo passo per orientarsi alla scoperta di un prodotto ricco di fascino e tradizione.

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.