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Croazia: gli investimenti nel solare creeranno 8mila posti di lavoro all’anno

Il Paese punta sull'energia pulita per la ripresa dalla crisi innescata dalla pandemia. Il progetto porterà mille impianti fotovoltaici in dieci città

La Croazia punta forte sull’energia solare per la ripresa post-pandemia. Grazie al progetto SOL4ALL, finanziato dal programma Climate KIC Cities Accelerator dell’Istituto Europeo dell’Innovazione e della Tecnologia (EIT) verrà lanciata una transizione energetica guidata dalle comunità locali che porterà mille sistemi fotovoltaici in dieci città croate. Una rivoluzione che permetterà di creare fino a 8mila posti di lavoro green all’anno.

Croazia energia solare

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Come funzionerà il progetto SOL4ALL

SOL4ALL avrà un budget di 121mila euro, l’85 per cento dei quali finanziati dall’EIT. I lavori sono partiti a luglio e l’installazione di pannelli solari dalla capacità energetica di 300KW durerà circa sei mesi. Il progetto vedrà un ampio coinvolgimento delle comunità interessate, in particolare famiglie, imprenditori del solare, aziende e persone disoccupate. Circa 25mila persone hanno perso il posto di lavoro in Croazia a causa dell’emergenza legata al Covid-19 e ci si aspetta che altre 160mila persone rimarranno a casa nei prossimi mesi.

Il modello di sviluppo della solarizzazione guidata dalle comunità – spiega Melani Furlan, project manager di una delle realtà croate coinvolte nel progetto – ha nelle cooperative locali nel campo dell’energia solare l’elemento chiave. Le cooperative possono agire come distributori di energia a livello di comunità, collegando le famiglie interessate a investire in un tetto con pannelli solari con gli imprenditori del settore. Questi distributori-hub locali potranno essere utilizzati per costruire una resilienza a livello locale sul lungo termine”.

Gli obbiettivi

I tetti delle abitazioni croate sono infatti molto sotto utilizzati. A livello di Unione Europea, il Paese balcanico ha il tasso più basso di produzione elettrica dal solare di tutti gli stati membri. Inoltre, più del 53 per cento dell’energia elettrica viene importata dall’estero. Anche grazie a SOL4ALL si punta a ridurre questa dipendenza. Mentre al momento la Croazia ha sul suo territorio impianti fotovoltaici per una capacità di 54 MW, la strategia nazionale per l’energia si pone come obbiettivo di raggiungere i 768 MW entro il 2030 e i 2.700 MW entro il 2050.

Con l’implementazione di progetti del genere nel campo del solare, si potrebbe ottenere una riduzione di emissioni di anidride carbonica di 467mila tonnellate. “Vogliamo raggiungere l’obbiettivo del 2050 molto prima e stimolare città e cittadini a partecipare al raggiungimento dell’obbiettivo – ha aggiunto Furlan – Gli investimenti anticipati oscilleranno tra i 600 e 900 euro. Tutto questo creerà tra i 3mila e gli 8mila posti di lavoro verde all’anno”.

Il piano per il 2020

Entro la fine del 2020, si cercherà di raggiungere almeno mille cittadini, formare 30 nuovi installatori e ambasciatori del’energia solare e aprire due cooperative. Inoltre, si cercherà di coinvolgere almeno due paesi confinanti, come la Slovenia. Il programma dell’EIT ha selezionato un totale di 11 progetti in tutta Europa a cui destinare i fondi attraverso i Progetti di Risposta alla Pandemia, una parte dei 60 milioni di euro stanziati con l’iniziativa di risposta alla crisi lanciata a maggio.

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