Cosa fa un apicoltore e perché è importante per le api
Un apicoltore cura le api e garantisce loro tutto ciò di cui hanno bisogno. Si tratta quindi di una figura che conosce a fondo le colonie che gestisce. Il professionista raccoglie anche i prodotti dei magnifici insetti che comprendono miele, pappa reale e propoli. L’attività è oggi sempre più complicata ma a ringraziare chi la svolge sono sia i piccoli animali sia l’ambiente in generale.

Cosa fa un apicoltore?
L’attività dell’apicoltore è tanto varia quanto complessa. Queste figure si occupano infatti di allevare e curare delle colonie di piccoli insetti impollinatori. Alcuni si prendono cura di una sola colonia per interesse personale, mentre altri lo fanno per professione. Le arnie, alveari artificiali, fanno da sede del loro lavoro e all’interno di esso le api devono essere monitorate, nutrite e protette sia da minacce esterne, sia da parassiti e malattie.
Un apicoltore è responsabile anche della raccolta dei prodotti degli insetti, come pappa reale, miele, propoli e cera. Il professionista non danneggia mai le colonie perché sottrae loro solo una piccola parte di queste sostanze, che può poi vendere o utilizzare personalmente.
Qual strumenti usa?
Un apicoltore ha bisogno di diversi strumenti per svolgere la propria attività con le api. Tra questi rientrano:
- Arnie: ovvero le strutture, in genere in legno, in cui le api vivono e lavorano. Queste possono essere più o meno grandi e oggi ne esistono anche diverse tipologie “smart”, dotate di sensori, che consentono all’apicoltore di effettuare i propri controlli su umidità, temperatura, peso e altri parametri anche da remoto.
- Attrezzatura protettiva: che comprende tuta, maschera a velo e guanti lunghi, che coprono gran parte dell’avambraccio. Questi dispositivi mettono al sicuro l’apicoltore dalle punture pur permettendo, nel caso della maschera, di respirare e vedere in modo naturale.
- Leva: uno strumento, in genere in acciaio, che permette all’apicoltore di sollevare il coperchio dell'arnia e di staccare i singoli telaini, che le api tendono a sigillare saldamente usando la propoli.
Perché gli apicoltori proteggono le api?
Gli apicoltori sono estremamente importanti per le api perché oggi questi insetti sono minacciati su diversi fronti. Negli ultimi 30 anni nella sola Europa i preziosi impollinatori sono diminuiti del 70%. In cima alla lista dei pericoli troviamo i pesticidi. Questi, soprattutto quando combinati tra loro, danneggiano le api nell’immediato e, a lungo termine, finiscono per minacciare la sopravvivenza della specie.
Il cambiamento climatico, con inverni più corti, periodi di siccità prolungati e ondate di calore, altera i cicli vitali degli insetti, mettendoli ancora di più sotto stress e favorendo la diffusione di specie invasive con loro in competizione. Ciò predispone il terreno alla diffusione di malattie. La frammentazione degli habitat determinata dalla continua espansione del range di azione dell’uomo completa l’opera.
Dato che gli apicoltori tutelano le api, essi fanno da risorsa anche per l’umanità. Dal lavoro di impollinazione di questi insetti dipende infatti oltre il 75% delle colture alimentari a livello mondiale. In futuro la domanda di cibo globale è destinata per altro a salire a causa dell’aumento della popolazione del pianeta. Tutelare i preziosi animali è quindi nell’interesse di tutti.






