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Cos’è la micromobilità elettrica

ll termine micromobilità elettrica sta salendo alla ribalta della cronaca e potrebbe essere parte integrante della mobilità futura delle nostre città.

La micromobilità elettrica sta prendendo sempre più piede anche nel nostro paese, ma esattamente di cosa si tratta? A cosa serve? Una rivoluzione che potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui ci muoveremo, comportando diversi vantaggi sia al traffico urbano che all’ambiente.

Micromobilità elettrica

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La micromobilità elettrica una rivoluzione per il futuro delle città

Il termine micromobilità elettrica comprende al suo interno diversi mezzi di trasporto elettrificati o semi-elettrificati per spostamenti di breve o medio raggio. Tra questi: i monopattini elettrici, gli overboard elettrici, le segway elettriche e le biciclette elettriche o a pedalata assistita. L’idea di fondo è quella di coprire quella domanda – crescente – che riguarda gli spostamenti urbani di breve durata, difficilmente attuabili utilizzando il trasporto pubblico o altre soluzioni quali taxi o car sharing.

Micromobilità elettrica città

La micromobilità elettrica risulta spesso la soluzione ideale per spostarsi con rapidità e a impatto zero per brevi tratti, anche in zone precluse al traffico e non raggiunte dai mezzi di trasporto. Si tratta di mezzi di trasporto già scelti da molti in chiave privata ma che ancora non sono riusciti a inserirsi in maniera definitiva all’interno delle opzioni di mobilità cittadine. È plausibile che la diffusione massiva di queste nuove modalità di trasporto arriverà con lo sviluppo di soluzioni di sharing. Sono diverse le società che, in tal senso, stanno nascendo e crescendo, con diversi esempi di successo negli Stati Uniti e in Nord Europa, per fornire servizi di questo tipo.

Micromobilità elettrica sharing

Gli unici limiti legati alla micromobilità elettrica sembrano essere quelli legati alla creazione di una rete e un’infrastruttura efficienti e alla mentalità degli utenti, i quali saranno chiamati a rivedere le loro idee relative allo spostamento urbano. Queste soluzioni non elimineranno il piacere di una passeggiata in centro o di una pedalata con la famiglia, bensì allargheranno lo spettro delle possibilità. Muoversi nelle città non sarà più la stessa cosa e proprio la micromobilità elettrica potrebbe essere il punto di svolta per una società sempre più disposta a superare l’idea di possesso e abbracciare soluzioni alternative, in favore dell’ambiente e, perché no, della qualità della vita delle città.

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.