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Con il biologico gli agricoltori non scappano dalle campagne

Grazie al biologico gli agricoltori non scappano più dalle campagne, salvando numerose aree rurali in tutto il mondo.

Uno dei meriti del biologico è anche quello di dare un’alternativa a migliaia di agricoltori, che ora non scappano più dalle campagne. Un dato di fatto, il cui merito, talvolta, è da attribuire anche alle grandi aziende. Spesso percepite negativamente, non di rado oggi contribuiscono alla salvaguardia delle aree rurali.

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Il biologico permette agli agricoltori di restare nelle campagne

Con il biologico gli agricoltori non scappano dalle campagne e vedono il sogno di lasciare la propria attività nelle mani dei figli come un po’ più realizzabile. Il punto della questione è la sostenibilità e la salvaguardia del patrimonio naturale delle aree agricole. Il biologico rende possibile – anche finanziariamente – l’attività di piccole realtà produttive e, aspetto forse ancora più importante, permette di mantenere in salute il territorio, consentendone la sopravvivenza. Si tratta di una nuova coscienza che sta conquistando sia i piccoli agricoltori, come emerge dallo studio Organic aspirations in South India pubblicato sul giornale Economic Anthropology, che le grandi imprese.

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Queste, a dispetto di quanto si possa immaginare, spesso si fanno promotrici del biologico permettendo agli agricoltori di non scappare più dalle campagne. Il biologico si sta trasformando in un valore condiviso dai consumatori fino ai produttori, interessando trasversalmente l’intera catena produttiva e salvaguardando l’ambiente e il futuro di alcune aree agricole, altrimenti destinate a perire. In questo modo viene garantito un domani alternativo alle campagne di tutto il mondo sia in termini ecologici che finanziari, salvando numerosi posti di lavoro anche in zone di scarso sviluppo.

Grazie al biologico le campagne potranno avere un destino diverso dalla conversione a monocolture industriali o peggio, mantenendo un mosaico di piccole realtà più a misura d’uomo e di ambiente. D’altronde le grandi rivoluzioni iniziano dal basso.

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