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Come si produce l’anidride carbonica per le bibite gassate?

Con le forniture a rischio, cerchiamo di capire come si produce l’anidride carbonica per le bibite e perché c’entra il prezzo del gas.

Sembra paradossale, ma su un pianeta in cui gli esseri umani stanno pompando nell’atmosfera qualcosa come 36 miliardi di tonnellate di anidride carbonica ogni anno, l’industria alimentare sta andando in crisi per una imminente cronica carenza di CO2 destinata a bibite, acqua gassata, prodotti alimentari e tanti altri processi fondamentali al funzionamento del settore. La chiave per sbrogliare questa matassa rimane nel come si produce l’anidride carbonica destinata all’industria. E no, purtroppo non è così facile come semplicemente succhiarla via dall’atmosfera.

Come si produce anidride carbonica
Foto: Lernestorod @Pixabay

Come si produce l’anidride carbonica per le bibite gassate

Per capire perché oggi l’industria alimentare sta vivendo una carenza di CO2 bisogna considerare come si produce l’anidride carbonica destinata ai processi di lavorazione industriale. “Succhiare” la CO2 dall’atmosfera per utilizzarla nei processi alimentari, sebbene semplice in teoria, si scontra con una regola di mercato fondamentale: recuperare anidride carbonica dall’atmosfera e renderla sufficientemente “pulita” da finire negli alimenti, oggi non è economicamente conveniente. Costa troppo.

Per questo gran parte della CO2 destinata al settore alimentare arriva in realtà da sottoprodotti di altri processi industriali in cui la CO2 risulta un elemento di scarto. Questo include principalmente la produzione di fertilizzanti, in particolare della produzione di ammoniaca ad essi destinata, che rappresenta la fetta principale dell’anidride carbonica di grado alimentare. Esistono altri processi chimici di tipo industriale che portano alla produzione di CO2 ma la maggior parte di essi ha lo stesso punto di partenza: per ottenere CO2 bisogna bruciare gas metano.

Perché c’è una carenza di CO2?

Con il prezzo del metano alle stelle e il prezzo dell’anidride carbonica relativamente basso, e con la scarsa necessità di fertilizzanti durante l’estate, molte aziende che producono fertilizzanti hanno ridotto o fermato la produzione semplicemente perché non è economicamente vantaggioso continuare ad operare in questo panorama economico. Questo ha generato quindi una reazione a catena per cui per i produttori di bibite e non solo, sono stati costretti a loro volta a rallentare o fermare la produzione per carenza di anidride carbonica.

Dove viene utilizzata l’anidride carbonica?

Se capire come si produce l’anidride carbonica è necessario per capire il motivo della sua carenza sul mercato, è altrettanto necessario capire perché la CO2 è così importante. Non si tratta solo di bollicine per acqua minerale e bibite gassate (e qualche birra), l’anidride carbonica è un gas fondamentale in moltissime applicazioni alimentari.

La CO2 ad esempio è utilizzata come gas anestetizzante nei macelli per l’uccisione etica degli animali, è utilizzata nei sistemi di refrigerazione per mantenere freschi i prodotti confezionati durante il trasporto, nelle atmosfere controllate per la conservazione di frutta e verdura o ancora come aggiunta a prodotti come carne, derivati del latte o dolciari per ritardare l’insorgenza di batteri e muffe. È anche un gas utilizzato nei processi di depurazione delle acque. La sua carenza quindi rischia di impattare notevolmente l’intero settore.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.