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Come curare un bonsai in casa

Annaffiatura, concime e posizione sono i tre aspetti principali a cui prestare attenzione se si vuole curare come si deve un bonsai in casa.

Curare un bonsai in casa non è un’attività complicata. Ma non è nemmeno qualcosa da prendere sottogamba. Ecco perché è importante capire come farlo. Innanzitutto, va ricordato che sono le piante tropicali e subtropicali quelle che si adattano meglio al clima presente all’interno delle mura domestiche, dove le temperature sono alte e stabili tutto l’anno. Le cure più importanti da non dimenticare mai per mantenere un bonsai in buona salute sono tre: annaffiatura, concimazione e scelta della posizione migliore.

Come curare bonsai in casa
Foto: Jonathan Wolf @Unsplash

Annaffiare il bonsai

Garantire la giusta quantità di acqua al proprio bonsai in casa è fondamentale. Tuttavia, non esiste una regola precisa sul come, quanto e quando annaffiare la pianta. Per capire le sue esigenze idriche, bisogna osservarla, imparare a conoscerla e capire quando ha bisogno di essere bagnata. Ci sono però delle linee guida generali che si possono seguire, soprattutto per chi ha “adottato” un bonsai da poco tempo ed è poco esperto.

Per capire se procedere con l’annaffiatura, il consiglio è quello di tastare con un dito il terreno della pianta, affondandolo a una profondità di almeno un centimetro. Se è asciutto, allora è il caso di bagnare il bonsai. Ma come? La tecnica migliore per non dissestare il terriccio è l’annaffiatura dall’alto con un soffione sottile.

Bisogna stare attenti, inoltre, a far arrivare acqua a tutto il sistema delle radici. L’acqua piovana raccolta sarebbe da preferire (in quanto priva di sostanze chimiche aggiunte), ma anche quella del rubinetto può andare. Anche il terreno in cui affonda le radici il bonsai influenza l’annaffiatura. Ad esempio, è bene usare un miscuglio che trattenga più acqua se non si riuscirà ad annaffiarlo con costanza (o se si rischia di dimenticarsene spesso).

Concimare il bonsai

Per curare un bonsai in casa è doveroso prestare attenzione anche al tipo di concime usato. Questo tipo di piante, infatti, a differenza degli alberi piantati sul terreno, non possono andare alla ricerca delle sostanze nutritive nel suolo con le loro radici. Hanno bisogno quindi di “assistenza” per nutrirsi e crescere solide e in salute. I bonsai adatti agli ambienti interni possono essere fertilizzati tutto l’anno.

I concimi non sono tutti uguali. A seconda della stagione e, di conseguenza, delle esigenze del bonsai, è bene usare prodotti diversi. Come sceglierli? Bisogna guardare i rapporti dei tre elementi fondamentali che compongono tutti i fertilizzanti: azoto, fosforo e potassio. Ciascuno aiuta l’alberello in un determinato modo: l’azoto favorisce la crescita di foglie e steli, il fosforo permette alle radici di crescere in modo sano e il potassio favorisce la crescita di frutti e fiori. Durante la primavera, ad esempio, è opportuno usare un concime con una percentuale di azoto superiore agli altri due elementi per stimolare la crescita del bonsai.

Scegliere la posizione migliore per il bonsai

Un ultimo aspetto da non trascurare è la posizione assegnata in casa al bonsai. In generale, per le piantine adatte agli ambienti interni va individuato uno spazio luminoso. Per non sbagliare, tuttavia, bisogna informarsi sulle preferenze e sulle caratteristiche della specie acquistata o ricevuta in regalo, magari consultando un esperto. Alcune, infatti, preferiscono stare molto esposte al sole, altre invece gradiscono un luogo in penombra. La posizione scelta dovrebbe essere infine un punto con una temperatura più o meno costante.

REDAZIONE
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