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Come creare il proprio giardino di erbe da tisana

Cosa piantare, quando raccogliere fiori e foglie e come essiccarle per creare la propria dispensa di ingredienti di infuso. Ecco una piccola guida

Coltivare un pezzo di terra con erbe da tisana nel giardino o nei vasi sul balcone non è impossibile. Per i veri amanti di queste salutari e rilassanti bevande, la creazione di uno spazio in cui far crescere gli ingredienti per l’infusione potrebbe essere la risposta ideale a questi tempi incerti. L’emergenza sanitaria ha già spinto molte persone a sporcarsi le mani di terra per coltivare i propri ortaggi e avere cibo più sicuro sulla tavola senza problemi da lockdown. Uno step successivo potrebbe essere proprio quello di riprendere la millenaria tradizione dell’erboristeria e portarla nelle nostre case.

Giardino erbe tisane infusi

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Cosa coltivare

Tisane e infusi possiedono ottimi effetti lenitivi, ad esempio sulla digestione, e rilassanti. Per gli amanti di queste bevande da gustare bollenti, il primo passo per la creazione del proprio giardino di erbe è capire cosa e come piantare. Che viviate in campagna o in un appartamento in città, il consiglio è quello di iniziare seminando in singoli vasi varietà come la melissa, la lavanda e la camomilla, ideali per tisane che conciliano il sonno.

È necessario assicurarsi che i vasi abbiano i fori di drenaggio o della ghiaia sul fondo per evitare il marciume radicale. Le piante devono essere esposte alla luce del sole almeno sei ore al giorno e, se tenute all’esterno, vanno portate in casa nei mesi freddi  e posizionate davanti a una finestra soleggiata. Se si vuole coltivare direttamente sul terreno e si possiede già un orto, la scelta migliore è ricavare un angolo al suo interno.

Come raccogliere

Per la raccolta delle erbe, la strategia cambia a seconda delle varietà: per quelle ricche di foglie il consiglio è di raccogliere prima della fioritura per non perdere la freschezza delle foglie stesse; per le varietà floreali che si vogliono essiccare (come rosa, lavanda e camomilla), è preferibile procedere all’inizio della fioritura e prima che i boccioli inizino ad appassire.

Anche i tempi della raccolta sono importanti: l’ideale è effettuare l’operazione al mattino, dopo che l’acqua della rugiada si è asciugata, ma prima che il sole solleciti troppo le piante. La regola generale è quella di potare il 5 percento del volume della pianta ad ogni raccolta e fare tagli puliti. Il bottino ottenuto va sciacquato sotto acqua corrente e poi asciugato con delicatezza con della carta da cucina per non schiacciare le piante e causare perdite dei loro oli essenziali.

Come essiccare

Mentre nei mesi caldi foglie e fiori possono essere usati subito, per la stagione invernale è necessario fare scorte grazie all’essicazione. Il raccolto va messo in un posto fresco, lontano dalla luce del sole e con una buona circolazione d’aria. È anche possibile fare dei piccoli mucchietti e appenderli a testa in giù. Per conservare la corolla, come nel caso del camomilla, la soluzione è sparpagliare i fiori in ceste di vimini. Queste vanno scosse un po’ per far filtrare l’aria utile al processo di disidratazione, che può durare anche un paio di settimane. Solo quando i fiori sono friabili, si può procedere con la rimozione delle foglie e dei petali dal gambo. La conservazione va fatta in vasetti di vetro ermetici.

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