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Come combattere la desertificazione con il biologico

Combattere la desertificazione con il biologico non è solo possibile, ma anche consigliato dagli esperti: l’agricoltura bio potrebbe essere la speranza, per alcuni paesi, di combattere la crescente siccità.

Gli esperti hanno pochi dubbi: contrastare la desertificazione con il biologico è una strategia che funziona, e sempre più paesi la stanno adottando. Del resto il problema della siccità, con l’annessa espansione dei territori desertici, è un fenomeno che molti scienziati ricollegano anche all’impiego di tecniche convenzionali nei campi, il cui terreno, a lungo andare, finisce con il deteriorarsi. Per questo i ricercatori stanno valutando gli effetti della agricoltura biologica sulla terra, scoprendo che questa, applicata nei paesi in via di sviluppo, può fare la differenza nella lotta contro la desertificazione.

combattere desertificazione biologico

Cos’è la desertificazione

Prima di capire come combattere la desertificazione con il biologico è utile capire cosa sia questo fenomeno. In parole povere, come suggerisce il nome, si tratta di un processo di trasformazione di un territorio, ultimamente sempre più aiutato dall’attività umana, da brulicante di vita a arido deserto.

Cos'è la desertificazione
Distribuzione del fenomeno della desertificazione, fonte Wikipedia

Le aree a rischio, come si può vedere dall’immagine qui sopra, non sono solo quelle vicino a zone aride e desertiche: nell’ultimo secolo anche territori dal clima mite hanno visto intensificarsi il fenomeno della desertificazione, accelerata da un eccessivo sfruttamento delle risorse naturali.

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Tra le cause si elencano:

  • La diminuzione locale delle foreste
  • L’inaridimento del suolo
  • L’agricoltura intensiva
  • La diminuzione delle precipitazioni
  • La deviazione di corsi d’acqua naturali

L’agricoltura biologica potrebbe avere, secondo gli esperti, le caratteristiche per mitigare questi processi, colpevoli di consumare il terreno.

L’agricoltura biologica combatte la desertificazione.

La IFOAM, associazione internazionale che si occupa di agricoltura biologica, ha raccolto il parere degli operatori più preparati del settore, cercando di stilare con precisione i vantaggi del biologico nel contrastare la desertificazione, assieme ovviamente al cambiamento climatico.

Migliorare la fertilità del terreno: l’agricoltura biologica ha il vantaggio di creare un terreno vivo, ricco di materia organica. Tecniche come l’impiego di fertilizzanti naturali, la rotazione delle piantagioni, e la coltivazione contemporanea di piante diverse porta la terra ad avere un aspetto molto più naturale. Se l’agricoltura convenzionale rischia spesso di lasciare «esausto» il terreno, quella bio tende a renderlo di anno in anno più sano.

Prevenire l’erosione del suolo: può accedere che la qualità del terreno degradi naturalmente, solitamente per colpa di vento o acqua, in un fenomeno chiamato erosione. Quando però la terra è di migliore qualità, sana e ricca di materia organica, tende a resistere molto meglio alle intemperie, evitando di venire dispersa.

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Migliore infiltrazione e ritenzione dell’acqua: non c’è risorsa più preziosa dell’acqua per un agricoltore, ma non basta distribuirne grandi quantità su un terreno perché le piante sia soddisfatte. Se l’acqua non penetra gli strati più superficiali o sprofonda nella terra troppo velocemente, le coltivazioni ne risentono e le risorse vengono sprecate. Il terreno dell’agricoltura biologica conserva molto meglio l’acqua, trattenendola in giusta quantità.

Riduce il consumo di acqua: per gli stessi motivi di cui abbiamo parlato nel punto precedente, l’agricoltura biologica richiede meno acqua di quella convenzionale, permettendo agli agricoltori nei paesi più in difficoltà di coltivare più terreni, sottraendoli alla desertificazione.

Riduce la contaminazione dell’acqua: un altro aspetto da considerare legato all’utilizzo dell’acqua è la contaminazione che questa incontra, soprattutto nell’agricoltura convenzionale, da parte di pesticidi e fertilizzanti. L’agricoltura biologica, sotto questo aspetto, è più sicura, e contamina meno le risorse idriche dei contadini locali.

Per tutti questi motivi sempre più regioni, soprattutto quelle più colpite dalla dal fenomeno della desertificazione, stanno cercando di dedicarsi alla produzione di biologico, un modo per contrastare un fenomeno che altrimenti rischierebbe di mettere in pericolo la sicurezza alimentare di interi paesi.

Matteo Buonanno Seves

Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.