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Coco Loco, il primo cioccolato da sniffare

In Europa e in America si sta diffondendo sempre più il cioccolato da assumere direttamente in polvere, ma siamo veramente sicuri di cosa andiamo in contro?

Un’azienda di Orlando ha messo in commercio un nuovo prodotto, il coco loco, dalle proprietà non ancora del tutto chiare. Si tratta di una polvere a base di cacao grezzo miscelata insieme a vari energizzanti come guaranà, taurina e ginkgo biloba.


Cacao in polvere

L’idea è nata da un ventinovenne di nome Nick Anderson, fondatore della compagnia Legal Lean. Dopo esser venuto a conoscenza di un nuovo strumento da inalazione per testare cacao, e del trend di sniffare tale sostanza soprattutto nei club di Berlino, questo giovane imprenditore, ha deciso di investire 10.000 dollari nella produzione di una polvere che potesse soddisfare a pieno il cliente, ma che non presentasse i soliti problemi, come il bruciore alle narici.

Entrati nel mondo di Legal Lean

L’attività non vende solo questo nuovo prodotto ma anche energizzanti, prodotti per il sonno, tappi per le orecchie e liquidi di varia natura per rilassarsi. Appena entrati nella pagina online si viene accolti da una frase che preannuncerebbe la vendita di prodotti naturali e per il benessere: Natural Relaxation an Peace of Mind.

Coco loco e Coco snort

Se anche si fosse interessati all’acquisto dei loro prodotti, selezionandone uno, si trova solamente l’opzione aggiungi al carrello” senza nessun riferimento agli ingredienti che lo compongono. Tuttavia, in carattere minore e meno visibile, si possono scorgere delle avvertenze, che sono le medesime dall’assunzione di un energizzante a quella di un rilassante:

  • Consume responsibly. Not Recommended for children or pregnant women. May impair your ability to drive a car or operate machinery, and may cause health problems.
  • Statements have not been evaluated by the Food and Drug Administration.
  • These products are not intended to diagnose, treat, cure or prevent any disease.
Coco Loco, il primo cioccolato da sniffare

Tradotti, questi punti sono la classica lavata di mani da parte di un’azienda: consumare responsabilmente, non raccomandato per bambini e donne incinte, evitare di assumerlo prima di guidare etc… Ma il punto più interessante è sicuramente in secondo, visto che sottolinea come la FDA (Food and Drugs Administration) non abbia confermato nessuno dei claim che la società indica come proprietà del suo prodotto.

Tra verità e contraddizioni

La Legal Leal promuove l’assunzione del Coco Loco menzionando solamente i possibili effetti positivi quali 30 minuti circa di «sballo», sensazioni di innalzamento del tono dell’umore, riduzione dell’ansia e una forte spinta energetica. In contraddizione con l’avvertenza circa la possibilità del prodotto di ridurre le capacità di guida o manovrare macchinari, Anderson lo consiglia per lunghi tragitti in macchina oltre che per situazioni sociali ansiogene e per music festival.

Coco Loco, tra verità e contraddizioni

La notizia del commercio di questo prodotto si è diffusa anche tra i medici, che si sono mostrati scettica a riguardo. Dottori intervistati dall’ ABC news invitano a porre attenzioni sui possibili effetti collaterali, non tanto del cacao in sé, bensì degli energizzanti, taurina e guaranà, i quali porterebbero causare l’aumento della pressione sanguigna e delle palpitazioni cardiache. Il dr. Andrew Lane del Johns Hopkins Sinus Center, specializzato anche nelle cure di sinusite, sottolinea come l’inalazione di sostanze solide possa portare ad un’otturazione delle cavità nasali e sarebbe da approfondire quali sostanze vengono realmente assorbite dalle mucose.

Circa le perplessità sopra esposte, la FDA non si è ancora espressa sull’ambiguità di Coco Loco. Ciò dovrebbe porre ulteriori riflessioni sull’acquisto di prodotti legalizzati ma con effetti psicotropi, anche se, come vi abbiamo raccontato in questo articolo, ce ne sono diversi insospettabili in commercio.

Fonti: orlandosentinel.com – herb.co – -qz.com (Four Loko’s shifty cousin. Reuters/Francois Lenoir)

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Studentessa di Food System all’Università di Parma. Insaziabile di vita, dove il food non la fa solo da contorno. Perchè è con il cibo che costruisco le mie relazioni.