inNaturale
Home
>
Le 5 sostanze stupefacenti che tutti abbiamo in cucina

Le 5 sostanze stupefacenti che tutti abbiamo in cucina

Caffè, cioccolato e alcool sono solo alcuni esempi di sostanza stupefacenti a cui ci siamo abituati. Sapete quali sono gli effetti più o meno evidenti che questi prodotti hanno sul nostro corpo?

Partiamo chiarendo fin dal principio di cosa si sta parlando: per sostanze stupefacenti o psicoattive si intende una sostanza chimica dotata di azione psicotropa, ovvero capace di alterare l'attività mentale. Siamo abituati ad associare questa parola con gli scenari più apocalittici per la salute fisica e mentale di una persona, ma in realtà non c’è da preoccuparsi, basta non esagerare. E mi raccomando, niente pregiudizi!

1. Il caffè

Se si considera che è presente sia nel caffè che nel tè è facile capire come la caffeina sia diventata la sostanza psicoattiva più diffusa e consumata nel mondo, legale in tutti i paesi e moralmente accettata da tutte le principali religioni. In parole povere è un eccitante che può addirittura causare una particolare forma di dipendenza conosciuta come caffeinismo. C’è bisogno di prestare una discreta attenzione anche perché il suo uso continuato porta a tolleranza, quindi la necessità di aumentare le dosi per percepire lo stesso effetto.

2. L’alcol

Ebbene sì, se ieri sera avete bevuto un bicchiere di vino avete ufficialmente fatto uso di una delle tante sostanze stupefacenti, una di quelle tra l’altro più pericolose e in grado di esercitare più di un effetto sul nostro organismo. In primis ha un effetto di depressione del sistema nervoso centrale, è un ansiolitico e, come tutti purtroppo sappiamo bene, provoca una certa disinibizione comportamentale. Il range di danni che questa sostanza può provocare all’organismo è purtroppo ampissimo, e non serve nemmeno andare sull’abuso cronico per scoprirlo. Si va dal fegato, al pancreas passando per l’apparato cardiocircolatorio e sistema nervoso.

3. La noce moscata

Una spezia così comune da essere in praticamente tutte le cucine, segreto dei caldi dessert a base di mele cotte e, alle giuste dosi, stupefacente in grado di produrre effetti come deliri e allucinazioni, percezioni alterate dei colori e dei suoni, stati paranoici e ansia. Non per questo però dovete sbarazzarvene, tanto più che per innescare questi effetti è necessario superare i 3-7 grammi di prodotto ingerito, che per questa spezia in particolare sono veramente tantissimi. Detto questo, Malcolm X racconta nella sua biografia come la noce moscata sia stata una droga molto apprezzata negli anni del carcere, e Charlie "Bird" Parker, il jezzista, la consigliava nel latte o con la Coca-Cola.

4. I semi di papavero

Questa non è così semplice in realtà. I semi di papavero in commercio appartengono alla specie Papaver somniferum, per intenderci la stessa pianta da cui si ricava l’oppio, una delle droghe più antiche. Tranquilli però: in Europa sono commerciabili esclusivamente le varietà di semi con un contenuto limitato degli alcaloidi stupefacenti. La differenza tra limitare e eliminare però c’è e deve essere sottolineata, come dimostrano alcuni decessi legati all’assunzione di poppy tea, un infuso preparato con dosi massicce di questi semi.

5. Il cioccolato

Considerato da anni come un antidepressivo naturale, recentemente sono state scoperte diverse sostanze al suo interno con proprietà stupefacenti e in grado di causare leggere forme di dipendenza. Basti pensare che il cioccolato contiene alcune sostanze stupefacenti simili alle anfetamine, a cui viene imputato l’effetto antidepressivo e il ‘craving’, quella voglia smodata e cioccolatosa che ci prende di sorpresa.

Questi sono solo alcuni degli alimenti che possono si trovano bene o male in tutte le nostre cucine, forse semi di papavero a parte, ma che nascondono effetti letteralmente stupefacenti. Tutto un altro discorso va fatto per il formaggio, di cui abbiamo parlato in un altro articolo e per un alcolico particolare, l’assenzio, il cui rapporto con i poeti maledetti è già tutto un programma.

Fonti: theguardian.com - wikipedia.org - my-personaltrainer.it - drugsoff.it - alternet.org - istockphoto.com - independent.co.uk - thenaturalman.net - viversano.net - organicfacts.net

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.


Matteo Buonanno Seves
Matteo Buonanno Seves
Scopri di più
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.
Scopri di più
Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.
Iscriviti alla newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità editoriali, i prodotti e le offerte