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Cibo crudo per cani e gatti: un pericolo anche per l'uomo

Cibo crudo per cani e gatti: un pericolo anche per l'uomo

Il cibo crudo per cani e gatti può costituire un pericolo anche per l’uomo. Gli scienziati mettono in guardia dai rischi per gli animali e i loro padroni.

La scienza mette in guardia chiunque possieda animali: il cibo crudo per cani e gatti può essere un serio pericolo per la loro salute e quella dell’uomo. Sotto accusa in particolar modo il pet food a base di carne che, secondo gli studi in merito, sarebbe portatrice di patogeni caratterizzati da antibiotico resistenza.

La carne cruda e i pericoli per uomo e animali

Il cibo crudo per cani e gatti è tornato in auge con la diffusione della cosiddetta dieta BARF (Biologically Appropriate Raw Food - Cibo crudo biologicamente appropriato). L’idea di base riguarderebbe un ritorno a un’alimentazione più naturale per il proprio animale, senza ricordare che i nostri animali domestici di naturale - nella declinazione di selvaggio - non hanno più praticamente nulla. Chiarito ciò, esistono due studi che sottolineano la pericolosità di tale abitudine: «Raw meat-based diets for companion animals: a potential source of transmission of pathogenic and antimicrobial-resistant Enterobacteriaceae» su Royal Society Open Science; e «Zoonotic bacteria and parasites found in raw meat-based diets for cats and dogs» sul British Medical Journal.

In entrambi viene evidenziato come il cibo crudo per cani e gatti, specialmente la carne, possa essere veicolo di batteri patogeni, anche antibiotico-resistenti. Questi potrebbero mettere in primo luogo in pericolo la salute degli animali che si nutrono di tali alimenti e in secondo luogo dei padroni che vi entrano in contatto.

Il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, inoltre, rende particolarmente vulnerabili di fronte alle conseguenze di un contagio. In ogni caso, per quanto rischioso, non è impossibile avvalersi di cibo crudo per cani e gatti, resta necessario però prestare certe attenzioni. Prima tra tutte chiedere un consulto al proprio veterinario di fiducia, in secondo, trattare gli alimenti con un’attenzione igienica maniacale, in modo da mantenere un alto standard di sicurezza.

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.


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