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Chef Rubio diventa fumetto e food fighter

La versione fumetto di Chef Rubio veniva presentata al Lucca Comics & Games del 2014. Si chiama Chef Rubio: food fighter ed è una vera chicca per appassionati.

In attesa di scoprire le novità di questa prossima edizione, torniamo a qualche anno fa, al 2014, quando al Family Palace di Lucca è stato presentato con grande successo un fumetto molto particolare: Chef Rubio: food fighter. Un volume edito da Star Comics, sceneggiato da Diego Cajelli e illustrato da Enza Fontana. Il protagonista è il celebre ex rugbista e ora chef romano, Gabriele Rubini, in arte Chef Rubio, star dei programmi «Unti e Bisunti» e «Camionisti in trattoria».

chef rubio diventa fumetto

Di cosa parla Chef Rubio: food fighter?

La spy story di Chef Rubio: food fighter scorre su uno sfondo dove buoni e cattivi sembrano essere tagliati con l’accetta. I buoni vivono in luoghi tipicamente italiani, in quartieri storici romantici e a misura d’uomo, mentre i cattivi si riuniscono in palazzi di vetro ultramoderni. I buoni si chiamano con nomi classici italiani, greci e dell’est europeo, i cattivi con le sigle dei polifosfati. I buoni hanno sentimenti contrastanti ma sempre mossi da ideali generosi, i cattivi sono cattivi e basta, quindi un po’ ottusi.

chef rubio food fighter fumetto

Il famoso chef pluristellato Frédéric Maynard viene rapito e per una serie di circostanze il nostro Chef Rubio viene coinvolto. Le trattorie dei suoi amici, Tommy Veleno, Il Puzza, e Il Lurido, non ci sono più. Al loro posto il Soy Platz, della multinazionale alimentare Qaz Food Corporation. Resiste solo la trattoria del Quinto Quarto, gestita da alcuni squatter tra cui Penelope, molto arrabbiata con Rubio per questioni sentimentali.

Chef Rubio food fighter
Chef Rubio food fighter palazzi
Chef Rubio: food fighter cucina
Chef Rubio food fighter cucinare
Chef Rubio food fighter ristorante
Chef Rubio food fighter cattivi
Chef Rubio food fighter vino
Chef Rubio: food fighter trattoria

I clienti del Soy Platz sembrano entusiasti di mangiare pietanze ricavate esclusivamente dalla soia. Si muovono come automi, pazientemente in fila con il loro vassoio. In realtà sono diventati dipendenti da un cibo che di naturale non ha nulla, neppure l’odore. È tutto sintetico, tutto creato in laboratorio. Rubio, aiutato da una bella scienziata e dai suoi amici, attraverso fughe rocambolesche e colpi di scena, scoprirà tutto, salvando il pianeta dalla cattiva e nociva alimentazione.

La cucina incontra il fumetto con Chef Rubio

La storia è scandita da gustosissimi intermezzi dove lo Chef realizza alcune ricette: l’Unagi don giapponese, a base di anguilla, il bibimbap coreano, di verdure e carne di manzo, il kokorec turco, un panino a base di interiora di agnello e il siciliano pani câ meusa, il panino con la milza. E qui ritorna Lucca Comics, dal momento che la storia a fumetti si ispira alle action figures della Mattel, i Food fighters appunto, fatti di plastica morbida con le sembianze di cibo, vestiti da militari.

food fighters action figure

Anche questi giocattoli si dividono nettamente in buoni e cattivi: i Kitchen Commandos e i Refrigerator Rejects. I rispettivi leader dei gruppi ripresentano la questione se sia preferibile l’hamburger o l’hot dog, Burgerdier General e Mean Weener, ma ci sono anche pizza, patatine e pollo fritti, pancakes, ciambelle e gelato. La produzione di questi giocattoli è durata poco, è iniziata nel 1988 e si è conclusa nel 1989, ma nel tempo sono diventati oggetti da collezionismo. Chissà che a Lucca non se ne veda qualcuno.

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Archeologa e storica dell’arte, sono dottore di ricerca, specializzata in archeologia e autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. Sono una esploratrice bulimica di luoghi e biblioteche, mentre con il cibo ho un rapporto sereno e convinta che sia la chiave per capire il mondo e le persone. Il mio motto è: dimmi come mangi e ti dirò chi sei.