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Che cos’è la gentrificazione climatica?

Si tratta di un fenomeno legato al settore immobiliare provocato dallo spostamento delle persone da zone esposte agli effetti dei cambiamenti climatici

Il surriscaldamento globale e i fenomeni meteorologici estremi hanno già avviato il processo di gentrificazione climatica. Si tratta di un fenomeno legato al settore immobiliare che dipende dallospostamento di un gran numero di persone da zone minacciate dagli effetti dei cambiamenti climatici. Traslocando, questa massa di gente contribuisce a far aumentare il valore degli immobili dell’area di destinazione spingendo chi vi viveva a trasferirsi a sua volta altrove per l’impennata dei prezzi.

Gentrificazione climatica

L’origine del fenomeno

“Gentrificazione” deriva dalla parola inglese gentrification, termine inglese inventato nel 1964 dalla sociologa Ruth Glass per descrivere i cambiamenti nei quartieri operai di Londra come Islington, dove dagli anni Sessanta si trasferirono molte persone delle classi più agiate. La parola gentry, infatti, significa proprio “piccola nobiltà”.

Pochi anni dopo, il fenomeno iniziò a verificarsi anche nelle città degli Stati Uniti. Molte persone che vivevano nelle periferie per motivi di lavoro (erano le sedi delle fabbriche) iniziarono a spostarsi nelle città, diventate nel frattempo più sicure e vivibili. Le case libere a prezzi accessibili presto finirono, così gli aspiranti cittadini iniziarono ad acquistare nei quartieri abitati dalle fasce più povere e dalle minoranze. Ma con l’inedito afflusso di persone, arrivò anche chi voleva guadagnarci: le case vennero ristrutturate, edifici industriali in disuso vennero trasformati in appartamenti e nuovi palazzi e negozi vennero costruiti. Di conseguenza il prezzo delle case in questi quartieri iniziò a salire, rivelandosi insostenibile per i residenti storici, che finirono per trasferirsi o per essere sfrattati.

Il legame con i cambiamenti climatici

La stessa cosa si sta verificando oggi, in questo caso per effetto dei cambiamenti climatici. La gentrificazione climatica riguarda tutto il mondo, ma è particolarmente evidente ancora una volta negli Stati Uniti. Solo nel 2018 in questo Paese, gli eventi atmosferici estremi hanno costretto 1,2 milioni di cittadini americani a spostarsi dalla propria zona di residenza secondo l’osservatorio Internal Displacement Monitoring Centre.

Ad esempio, gli abitanti delle zone costiere soggette all’innalzamento dei livelli del mare si dirigeranno sempre più verso aree più sicure. È il caso di Liberty City, territorio nei dintorni di Miami che ha fatto registrare il rialzo di prezzi più elevato del Paese. Il fenomeno ha colpito in modo consistente la comunità afroamericana radicata da anni al luogo: non solo stanno assistendo alla trasformazione dei loro quartieri, ma sempre più spesso sono anche spinti a vendere da costruttori desiderosi di acquistare le loro case per fare affari. Lo stesso accade anche dopo i disastrosi uragani americani, come successo a New Orleans dopo l’uragano Katrina.

Le vittime della gentrificazione

La gentrificazione climatica è riassumibile quindi come la riqualificazione di un quartiere per effetto dell’arrivo di nuovi residenti, perlopiù benestanti, in fuga da zone esposti a pesanti eventi atmosferici. Con l’effetto paradossale che, pur portando un miglioramento nella qualità della vita dell’area, i vecchi abitanti, spesso appartenenti a minoranze etniche o a basso reddito, sono costretti a scappare altrove a causa dei rincari degli affitti o dalla pressione degli imprenditori del settore edilizio.

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