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Che cosa provoca gli incendi boschivi?

Gli incendi boschivi sono una piaga in Italia e nel resto del mondo, capire cosa li causa può aiutare a prevenire le emergenze.

Mentre il caldo soffoca l’intera penisola gli incendi boschivi si trasformano in vere emergenze. Le possibili cause di questi eventi sono molte e varie, ma l’uomo ha purtroppo, spesso, un ruolo determinante nel loro scatenarsi. Prevenirli è, comunque, possibile e le parole chiave per farlo sono comportamenti virtuosi e corretta gestione del territorio.

incendi boschivi
Foto: Nuh Saddik @Pexels

Cosa sono gli incendi boschivi

Si definiscono incendi boschivi quei fuochi che divampano in boschi, foreste o zone contraddistinte dalla massiccia presenza di cespugli, arbusti e alberi. A favorire il propagarsi delle fiamme contribuiscono diversi fattori. Il caldo e la mancanza di precipitazioni possono trasformare la vegetazione nel perfetto combustibile, rendendola secca e infiammabile. A causa del cambiamento climatico tali condizioni stanno diventando sempre più frequenti e ogni momento dell’anno assume i contorni di un potenziale periodo di rischio. Questi incendi si sviluppano, poi, solitamente in tre fasi. Prima che ad ardere sia l’intera vegetazione bruciano, infatti, prima il sottobosco e poi gli alberi di media altezza. Ciò, soprattutto in zone isolate, fa in modo che l’emergenza venga notata solo quando la situazione è già critica.

Che cosa provoca gli incendi boschivi

Gli incendi boschivi sono scatenati da cause di vario tipo distinguibili in naturali o umane. I fuochi del primo tipo divampano nel nostro Paese a causa dei fulmini, ma possono essere provocati anche da eruzioni vulcaniche o autocombustione. Negli incendi di origine umana, molto più numerosi, rientrano, invece, quelli colposi e dolosi. Le fiamme si propagano, dunque, spesso quando il fuoco utilizzato in attività agricole o forestali per bruciare stoppie e residui vegetali o per rimuovere i pascoli, non viene correttamente gestito. A fare da miccia sono altrimenti mozziconi di sigarette o fiammiferi gettati a terra non spenti, nonché comportamenti inadeguati degli escursionisti, che possono trasformare un barbecue in un rogo.

Come prevenirli

Per prevenire gli incendi boschivi i singoli possono fare la loro parte. Evitare le grigliate rimane sempre consigliabile. Non mancano ormai gli Enti che le vietano e il Parco delle Foreste Casentinesi, con la sua campagna a favore del riso freddo, ne offre un esempio. Per le serate in gruppo i falò sono da considerarsi ugualmente proibiti. Non buttare mozziconi di sigaretta a terra, gesto già ecologicamente inaccettabile, deve rimanere un must, come evitare di spargere rifiuti che possano fare da combustibile. Molto pericolosi sono i frammenti di vetro che possono fare da lente per convogliare i raggi solari. Automobilisti e motociclisti sono, invece, chiamati a non parcheggiare il mezzo sull’erba secca, mentre agli agricoltori spetta l’onere di evitare di smaltire i residui vegetali con il fuoco.

Gli incendi boschivi scoppiano con una facilità disarmante. Interventi di corretta manutenzione del territorio, che prevedono pulizia e sfoltimento della vegetazione e insediamento di specie resistenti al fuoco, rimangono la nostra principale risorsa. Formare la popolazione e mettere a punto regolamentazioni corrette, però, è altrettanto importante. Dire che non è più il momento di scherzare con il fuoco non è mai apparso tanto letteralmente vero.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.