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Che cos’è il solstizio d’estate, la giornata più lunga dell’anno

È un fenomeno astronomico che si verifica ogni giugno, regalando il giorno dell’anno con più ore di luce e segnando l’inizio dell’estate.

Molto sinteticamente il solstizio d’estate è la giornata più lunga dell’anno che segna l’inizio della stagione calda. O almeno questo è il significato che attribuisce all’espressione la maggior parte delle persone. Pur non essendo completamente sbagliata, la definizione è imperfetta. Ad essere precisi, il solstizio d’estate è il fenomeno astronomico da cui hanno origine le condizioni per le quali possiamo godere del giorno dell’anno con più ore di luce. E questa ricorrenza, che cade tra il 20 e il 21 giugno, da tradizione sancisce l’inizio della stagione estiva nell’emisfero boreale, quello in cui si trova l’Italia.

Che cos’è il solstizio d’estate
Foto: Philip Mackie @Unsplash

Che cos’è il solstizio d’estate

Ma quella appena fatta sul solstizio d’estate è una spiegazione ancora piuttosto incompleta. Il fenomeno si verifica quando i raggi del sole arrivano a colpire perpendicolarmente, quindi formando un angolo di 90°, il parallelo del Tropico del Cancro, regalando il maggior numero di ore di sole nell’emisfero nord (o emisfero boreale). Il fenomeno si origina dalla correlazione tra il movimento della Terra attorno al Sole, detto moto di rivoluzione, e l’inclinazione dell’asse terrestre rispetto al piano dell’orbita (eclittica) sul quale il nostro pianeta compie il suo movimento.

Il solstizio d’estate si ha quando l’inclinazione della Terra rispetto all’eclittica (pari a 23°27′) fa sì che il Sole, una volta raggiunta l’altezza massima sull’orizzonte, possa proiettare sull’emisfero boreale i suoi raggi per più ore. Non a caso la parola “solstizio” deriva dal latino sol (Sole) e sistere (fermarsi), proprio perché il Sole smette di alzarsi rispetto all’equatore avendo raggiunta la sua altezza massima, dopo la quale comincerà a scendere.

In sintesi, nel giorno del solstizio d’estate che possiamo osservare in Italia, l’inclinazione della Terra fa in modo che l’emisfero boreale sia al massimo della sua esposizione verso il Sole. Proprio per questo, il dì raggiunge la sua durata massima.

Quando si verifica il solstizio d’estate

Il solstizio d’estate, sempre per quanto concerne l’emisfero nord o boreale, cade ogni 20 giugno o 21 giugno. Non si tratta di pressapochismo. L’incertezza è dovuta al fatto che la Terra non completa una rotazione attorno al Sole (anno solare) nei 365 giorni segnati sul nostro calendario, ma ci mette sei ore in più ogni anno rispetto a quello precedente.

Questo spiega anche perché si renda necessario aggiungere un giorno al calendario ogni quattro anni (anno bisestile), cioè evitare la progressiva divergenza delle stagioni con il calendario. Nella giornata del solstizio d’estate, in Italia possiamo godere di oltre 15 ore di luce. Dopodiché, inizieranno progressivamente a calare e il buio arriverà ogni sera prima.

Il solstizio d’estate nell’emisfero australe

Il solstizio d’estate è quindi un momento preciso, non un’intera giornata come si tende a pensare. Va ricordato che quando nell’emisfero nord o boreale si può godere della giornata più lunga dell’anno, nell’emisfero australe si ha il dì con meno ore di luce, ovvero il solstizio d’inverno, e l’inizio della stagione fredda. Il fenomeno opposto rispetto a quello visto che, alle nostre latitudini, si osserva il 21 o 22 dicembre, quando invece chi vive a sud dell’equatore potrà accogliere il “suo” solstizio d’estate.

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