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Che cos’è un’alluvione lampo?

Un alluvione lampo è un’inondazione che si verifica poco dopo un periodo di pioggia intenso, capire cos’è può aiutare a evitare i rischi di questi eventi.

L’alluvione lampo è un tipo di fenomeno che sta diventando sempre più frequente in Italia e nel mondo. Gli esperti di clima e meteorologia collegano l’incremento di questi eventi disastrosi, spesso responsabili anche della morte di persone, ai cambiamenti climatici che stanno trasformando il nostro pianeta. Ma cos’è esattamente un’alluvione lampo? Quando un’inondazione può essere definita in questo modo?

Che cos’è un’alluvione lampo
Foto: Chris Gallagher @Unsplash

Alluvione lampo, che cos’è?

Comprendere cos’è un’alluvione lampo e imparare a riconoscere, per quanto possibile, i segnali che lasciano presagire un fenomeno del genere è importante. Può diventare fondamentale per mettere in salvo se stessi e le persone care nel caso ci si trovi in un luogo colpito da un evento simile.

Per alluvione lampo si intende un’inondazione che si verifica poco tempo dopo un periodo di pioggia intenso o straordinario per la sua portata. In genere, l’episodio si registra entro le sei ore successive all’inizio delle precipitazioni e ha luogo in aree che si trovano nei pressi di fiumi o laghi, sia in quelle di città, sia di campagna. Non è escluso, tuttavia, che un’alluvione lampo possa colpire anche una regione priva di corsi o bacini d’acqua.

Le cause di un’alluvione lampo

I fattori che possono innescare un’alluvione lampo sono diversi e possono combinarsi tra loro. Solitamente un’inondazione che colpisce in tempi così rapidi si verifica quando le piogge intense non vengono più assorbite dal terreno della zona in questione, spesso perché le precipitazioni sono state così intense e anomale nelle ore precedenti da azzerare la capacità del suolo di trattenere l’acqua.

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Al fenomeno contribuisce anche la mano dell’uomo che, ricoprendo di cemento e asfalto ampie porzioni di suolo, di fatto lo impermeabilizza, costringendo l’acqua piovana a concentrarsi in alcuni punti e portandola a salire più velocemente. Essa cerca infatti possibili vie di fuga nei punti più bassi del territorio scorrendo a valle. Per questo, va ad allagare spesso le strade e i piazzali collocati a un’altitudine inferiore e gli scantinati. Se presenti ruscelli e fiumi nell’area colpita, l’acqua cercherà di farsi strada verso il loro letto trasformandoli in torrenti impetuosi.

Ma un’alluvione lampo può abbattersi su un territorio anche dopo un periodo di siccità estrema. Il suolo reso arido e duro da un prolungata assenza di pioggia in questi casi diventa incapace di assorbire l’acqua delle precipitazioni. Non è casuale che le inondazioni improvvise siano comuni nelle regioni desertiche e in aree dove la profondità del suolo sopra al sostrato roccioso sottostante è ridotta.

Come comportarsi in caso di alluvione lampo

Se ci si ritrova nel bel mezzo di un’alluvione lampo, è fondamentale non sottovalutare le situazioni di pericolo che ci si può ritrovare davanti. Il fenomeno può essere talmente veloce da cogliere le persone di sorpresa. Perfino le autorità pubbliche spesso risultano impreparate, almeno nei primi momenti, davanti a eventi estremi e di difficile previsione, ma è bene cercare di seguire sempre le informazioni e raccomandazioni ufficiali che arrivano da queste istituzioni.

I piani bassi degli edifici, come accennato, sono quelli più a rischio di allagamento, dunque è meglio soggiornare in quelli superiori. Ancora più pericoloso è stare all’aperto, a piedi o in auto, nei pressi di zone invase dall’acqua. In questi casi si può essere trascinati via da un’ondata improvvisa di acqua.

Se ci si ritrova a guidare lungo una strada allagata, inoltre, non si dovrebbe mai provare a percorrerla, ma è consigliabile fare retromarcia e cercare un percorso alternativo o attendere che l’acqua si ritiri. Anche se la situazione può sembrare sicura, infatti, le acque alluvionali possono essere molto più veloci e impetuose di quello che sembra. Tra i 40 e i 60 cm di altezza possono riuscire a trascinare via anche macchine grosse, come i Suv, o camion.

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Giornalista, ex studente della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi. Osservatore attento (e preoccupato) delle questioni ambientali e cacciatore curioso di innovazioni che puntano a risolverle o attenuarne l'impatto. Seguo soprattutto i temi legati all'economia circolare, alla mobilità green, al turismo sostenibile e al mondo food