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Caffè d’aglio: una nuova bevanda giapponese

Yokitomo Shimotai, proprietario di una caffetteria in Giappone, ha ideato una nuova bevanda simile al caffè ma prodotta con un ingrediente che non ha nulla a che fare con il rito nostrano. Decisamente nulla.

A volte gli incidenti in cucina portano a fare scoperte sì bizzarre, ma che a qualcuno potrebbero anche piacere. È il caso di Yokitomo Shimotai, il proprietario di un coffee shop nel distretto di Aomori in Giappone, produttore di quello che potremmo chiamare caffè d’aglio, una bevanda ricavata proprio dal bulbo dal profumo pungente, ma simile al nostro espresso.

Caffè d’aglio: una nuova bevanda giapponese

Bistecche e aglio

L’incidente che lo ha portato a creare e commercializzare questa nuova bevanda si è verificato 30 anni fa: nel mentre che serviva ai tavoli, si era dimenticato sul fuoco una bistecca accompagnata da un po’ di aglio. Ormai non più commestibili, decise di prendere l’aglio, schiacciarlo con un cucchiaio e unirlo a dell’acqua bollente: così racconta al The Mainichi, giornale giapponese, aggiungendo che dopo averlo assaggiato si rese conto del suo sapore, simile a quello del caffè.

Inventato in Giappone

Da un’intuizione al brevetto

Negli anni seguenti l’idea venne accantonata, ma giunto ormai in pensione si dedicò esclusivamente a trovare il modo per replicare il livello di cottura giusto. Fece svariati tentativi, tutti infruttuosi, fino a quando non riuscì nel suo intento usando un forno elettrico. Una volta arrostito l’aglio, il procedimento è simile a quello di trent’anni prima: schiacciato e fatto sgocciolare per ricavarne un liquido marrone. Vi avevamo raccontato dei caffè più bizzarri del mondo ma ora abbiamo sicuramente un nuovo candidato.

Da un’intuizione al brevetto

Nulla di simile prima

Definendolo «forse la prima bevanda al mondo nel suo genere», nel 2015 è stato brevettato e ha aperto un negozio nel distretto di Iwate. Dallo scorso gennaio è acquistabile anche nel distretto di Aomori. Il sapore e il colore ricordano il caffè e per questo motivo Yokitomo Shimotai lo considera un buon sostituto per chi desidera berlo la sera o per le donne incinte alle quale la caffeina è sconsigliata durante la gravidanza. Resta il dubbio circa l’alito: Shimotai su questo punto assicura che non vi siano problemi. L’aglio arrostito, si sa, è molto meno pungente. No?

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Laureata in Storia, ma appassionata di giornalismo. Disorientata tra conflitti mondiali e ambiente, resta certa solo di una cosa: l’essere curiosa.