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I batteri dell’intestino ci dicono cosa mangiare

Sempre meno dubbi: i batteri dell’intestino riescono a dirci cosa mangiare, e i neuroscienziati sono riusciti ad osservare come comunicano con il cervello.

Gli scienziati sono convinti che i batteri del nostro intestino possano dirci cosa mangiare, e le prove a sostegno di questa tesi diventano di anno in anno più forti. Grazie all’utilizzo di un particolare insetto, la Drosophila melanogaster, conosciuta comunemente come moscerino della frutta, un team di neuroscienziati ha potuto indagare sul rapporto tra batteri, cervello e dieta. I risultati sono stati sorprendenti nonostante il metabolismo dei moscerini sia estremamente più semplice del nostro, e ha portato i neuroscienziati a teorizzare un nuovo meccanismo di interazione a noi finora sconosciuto.

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Batteri nell’intestino e dieta

La domanda a cui gli esperti stanno cercando di dare risposta è questa: come fanno i batteri a dirci cosa mangiare? Per arrivarci però si è dovuti partire dal principio. Ad un gruppo di moscerini della frutta sono stati eliminati dalla dieta alcuni amminoacidi, fattore che ha indotto gli insetti a cercare alimenti più ricchi di proteine.

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Forti di questo dato gli scienziati hanno cominciato a lavorare con i batteri che popolano l’intestino dei moscerini della frutta selvatici, scoprendo alcuni fatti interessanti: 2 specie di batteri in particolare, una volta popolato il sistema digerente degli insetti, ha totalmente eliminato il loro istinto a cercare alimenti proteici.

I batteri aiutano la nostra dieta?

Da questa osservazione gli scienziati hanno dedotto che, in un ambiente sfavorevole dal punto di vista nutrizionale, i moscerini con la giusta popolazione di batteri erano avvantaggiati: in altri termini, sembrava in un primo momento che i microrganismi fossero in grado, con il loro proprio metabolismo, di compensare le carenze nutrizionali della dieta.

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Il problema è capire se sia veramente così. Non è chiaro infatti come facciano i batteri ad indurre cambiamenti nei desideri alimentari degli insetti. Gli esperimenti condotti dai neuroscienziati propendono per una risposta più complicata: in qualche modo i batteri agiscono sul metabolismo degli insetti e lo inducono a credere di essere sazio di proteine, cambiando i comportamenti dell’insetto.

Il problema di questa teoria è che presuppone un meccanismo di azione che gli scienziati non avevano ancora ipotizzato, almeno finora. Ora non rimane altro che valutare se gli stessi effetti si riscontrano in organismi più complessi, in cui coesistono centinaia di specie di batteri. Un giorno forse questa branca di ricerche sarà la chiave per risolvere il problema dell’obesità.

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