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Alcolici in polvere: i cocktail liofilizzati saranno il futuro?

Un sistema inventato in Giappone ma perfezionato da un americano potrebbe regalarci il primo alcol in polvere in commercio, spianando la strada ai cocktail liofilizzati o in polvere (forse).

Vediamo di stabilire subito qualche punto fermo: il tema di oggi sono gli alcolici in polvere, in particolare quelli studiati da Mark Philips, un imprenditore statunitense che ha voluto buttarsi nell’innovativo business. L’azienda che ha messo in piedi si chiama Palcohol ed è immaginata per commercializzare cocktail liofilizzati, bustine che una volta aperte necessitano solo di acqua per diventare il vostro mix di alcolici preferiti.

Alcol in polvere

Misteri della scienza

La prima domanda che dovrebbe esservi venuta in mente è: come diavolo si trasformano degli alcolici in polvere? La paternità del metodo è contesa e non si capisce bene chi sia stato il primo a metterla in pratica. Qualcuno sostiene sia successo in Giappone 50anni fa, e in effetti fu la Sato Foods Industries Co. a brevettare per prima il sistema. Secondo altri il primo brevetto sarebbe americano. Ma prima di ogni altra cosa meglio avvisarvi, quello inventato da Mark Philips non esiste in commercio e non si può nemmeno assaggiare.

Una polvere misteriosa

In ogni caso si tratta di un processo molto particolare, il cui risultato è ottenibile in diversi modi. Il principio di base però è riuscire a confinare poche molecole di alcol in una piccola bolla idrosolubile ma resistente, quello che si chiama tecnicamente micro-incapsulazione. A contatto con l’acqua il «contenitore» si scioglie e il contenuto torna a mischiarsi con l’acqua, tornando di fatto allo stato in cui siamo abituati a vederlo.

Quel che è certo è che nonostante le richieste siano molte, nessuna è stata approvata. Un paio di anni fa erano circolate voci, ma la FDA (Food and Drugs Administration) ha dovuto prontamente smentirle. Tutt’oggi è impossibile trovarla in commercio. L’idea di Mark Philips però va oltre: basta infatti aggiungere alcuni aromi in polvere e si ottengono cocktail specifici. Un prodotto pensato per gli sportivi fondamentalmente, sportivi che non vogliono rinunciare ad una bevanda per adulti ma non vogliono portarsi addosso il peso dell’occorrente per un cocktail.

Nota di redazione: sul sito palcohol.com si sottolinea che il prodotto non è ancora in vendita, doveva esserlo alla fine dell’estate del 2017 ma non ci sono aggiornamenti. Bevete responsabilmente.

Fonti: wikipedia.org – palcohol.com – fda.gov

I giovani al di sotto dell’età legale non dovrebbero bere alcol e in ogni caso il consumo di bevande alcoliche deve essere moderato. Bevete responsabilmente.

Matteo Buonanno Seves

Un giovane laureato in Scienze Gastronomiche con la passione per il giornalismo e il mai noioso mondo del cibo, perennemente impegnato nel tentativo di schivare le solite ricette e recensioni in favore di qualcosa di più originale.