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Zanzare OGM alle Keys: l’alternativa della Florida all’insetticida

La decennale battaglia della Florida contro le zanzare sembra aver trovato una svolta grazie ai mosquitoes OGM. L’opinione pubblica resta però divisa.

Da anni la Florida combatte una guerra contro le zanzare, vettori di moltissime malattie. Le autorità hanno approvato l’introduzione in natura di 750 milioni di mosquitoes OGM per arrivare all’estinzione della specie pericolosa. Le associazioni ambientaliste si schierano contro l’esperimento. Gli abitanti della Florida, in particolare quelli delle Isole Keys, luogo da cui nel 2021 partirà il progetto, si dimostrano diffidenti,

Florida combatte una guerra contro le zanzare

Anni di battaglie

Dal 2010 a oggi l’emergere di focolai di Dengue ha spinto il Florida Keys Mosquito Control District a provare varie soluzioni. La zanzara responsabile di questa patologia, e di altre, fra cui Zika e febbre gialla, è la Aedes Aegypt e rappresenta solo l’1% delle zanzare locali. A trasmettere la malattia sono le femmine; in quanto i maschi non si nutrono di sangue ma di nettare. Sono stati utilizzati più di 30 insetticidi ma le zanzare hanno dimostrato di aver sviluppato una grande resistenza a questi prodotti chimici. Un tentativo è stato fatto con pesci che si nutrissero delle uova di zanzara, ma ogni strategia si è dimostrata inefficace e dispendiosa. Il ricorso ai Mosquitoes OGM è apparsa l’unica strada.

Come agiscono i Mosquitoes Ogm

A occuparsi dello sviluppo dei mosquitoes OGM è stata l’azienda Oxitec. In una prima fase la modifica è stata basata sulla tetraciclina. Le uova venivano cresciute in acqua che conteneva questo antibiotico e i maschi adulti venivano poi fatti accoppiare. Gli esemplari di entrambi i sessi nati dagli accoppiamenti non erano in grado di sopravvivere senza la tetraciclina e non avrebbero quindi raggiunto l’età adulta in natura. Lo sterminio dei maschi si è rivelato però controproducente, dato che portava inutilmente alla rapida scomparsa del gene. I nuovi OX5034 sono diversi. Si tratta di maschi programmati per generare prole femminile che non possa andare oltre lo stato larvale. I maschi sopravvivono e il gene può propagarsi attraverso le generazioni.

Le proteste dell’opinione pubblica

Fin dai primi esperimenti questa nuova via percorsa dalla scienza non è stata accolta con calore dall’opinione pubblica. Nel 2012 una petizione aveva rapidamente raggiunto quota 100 000 firme e oggi il numero arriva a 242 000. Le associazioni ambientaliste, capeggiate da Friends of the Earth, affermano che si tratta di un esperimento “In stile Jurassic Park”, pericoloso e azzardato. L’EPA viene accusato di non avere indagato a dovere l’impatto di questo esperimento sulla salute dell’uomo. La preoccupazione è anche per la fauna locale. Gli abitanti delle isole Keys, poi, continuano a mostrarsi poco fiduciosi e ribadiscono di non voler essere utilizzati come cavie.

Dai primi esperimenti effettuati nel 2012, le statistiche appaiono incoraggianti. Grazie ai mosquitoes OGM in una ridotta area urbana del Brasile la popolazione delle zanzare si era ridotta del 95%. È doveroso sottolineare, però, che le conseguenze a lungo termine ci sono ancora sconosciute. Non ci resta che guardare con attenzione al futuro delle Florida Keys.

REDAZIONE
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