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Volo in tandem: dagli uccelli agli aerei contro l’inquinamento

Per ridurre le emissioni Airbus ha deciso di ispirarsi agli uccelli migratori. Il volo in tandem sembra essere una soluzione, ma non mancano le sfide.

Il colosso dei cieli Airbus ha dato il via al progetto Fello’fly che mira a ridurre le emissioni degli aeromobili grazie al volo in tandem. Il sistema è ispirato agli uccelli migratori. Airbus ha precisi piani per il futuro e ha siglato accordi con diverse compagnie aeree. I risultati dei test preliminari sono incoraggianti e ora sono in corso ulteriori esperimenti. Le sfide sono molte, ma le prospettive sono buone.

Volo in tandem Airbus

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Il sistema:

L’ispirazione per il volo in tandem è nata dal volo in formazione degli uccelli migratori, in particolare delle oche. Un aereo in volo, o un uccello, lascia dietro di sé una scia di “turbolenze” e le ali producono dei piccoli vortici. Questi seguono un moto circolare dall’interno verso l’esterno, fino a dissiparsi e intorno alla scia si genera una corrente ascensionale. Se un secondo aereo si posizionasse alla giusta distanza dal primo, circa 3 Km, potrebbe sfruttare tale corrente per muoversi in quota e risparmiare carburante. Il secondo aereo dovrebbe ovviamente tenersi a debita distanza dal centro della scia, dove la forza dei vortici lo spingerebbero in basso.


Test e accordi:

I test sul volo in tandem sono già iniziati. A luglio due Airbus A350 hanno volato a 3 Km di distanza per 4 ore sull’Atlantico occidentale in Francia. Le prove hanno dimostrato che è possibile mantenere il secondo aereo stabile grazie alla corrente ascensionale generata dal primo. Le turbolenze avvertire non si sono rivelate diverse da quelle ordinarie. Il sistema permetterebbe di risparmiare fino al 10% di carburante per viaggio. Airbus ha dunque firmato accordi con compagnie aeree e fornitori di servizi di navigazione aerea. Tra le prime spiccano French Bee e Scandinavian Airlines. Nei secondi figurano DSNA dalla Francia, U.K.’s NATS Holdings e EUROCONTROL con base in Belgio.

Le sfide:

Perché il volo in tandem risulti sicuro ed efficace, i nodi da sbrogliare sono ancora molti. In primo luogo è necessaria una strettissima coordinazione sia in fase preliminare, sia in fase di volo. Per questo Airbus sta sviluppando un software che, tenendo conto dei diversi piani di volo, si occupi di accoppiare i vari aeromobili. Giovanni Lenti da EUROCONTROL ha poi affermato che servirebbero nuove sofisticate tecnologie di bordo per mantenere la distanza stabilitaSarebbe poi necessario, secondo lui, mantenere una rotta libera di almeno 305m sotto ciascun aereo per garantire la possibilità di un cambio di quota. Anche stabilire come ripartire il risparmio del volo in tandem non sarà semplice.

Il volo in tandem dovrebbe diventare operativo per gli aerei di linea nel 2025. All’inizio, a causa dell’intenso traffico aereo, saranno coperte solo le rotte transoceaniche. Secondo le stime, per ogni tonnellata di carburante risparmiata vengono emesse 3 tonnellate di CO2 in meno. In un tempo come il nostro, dove, pandemia a parte, gli aerei sono diventati un mezzo di trasporto di routine, un dato simile non può essere ignorato.

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