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Viscosa sostenibile: la nuova sfida del Fashion

La viscosa, nel corso degli anni, ha fortemente contribuito alla deforestazione globale e all'inquinamento chimico e tossico del Pianeta.

La viscosa è un filato semi-sintetico, inventato nel lontano 1883 dal chimico francese conte Hilaire Bernigaud de Chardonnet.  Il filato in cellulosa imita altri filati (come per esempio la seta) tanto che inizialmente veniva chiamata seta artificiale.

viscosa

La viscosa viene prodotta principalmente dalla polpa di legno degli alberi. Trattata con una soluzione di soda caustica e solfuro di carbonio forma xantogenato di cellulosa che viene ulteriormente disciolto con altra soda caustica. La soluzione ottenuta viene estrusa e i filamenti che ne derivano sono il filato di viscosa.

Per produrre una tonnellata di viscosa vengono utilizzate fino a 4,5 tonnellate di alberi.


Ma una nuova visione di viscosa 100% artificiale è  stata presentata recentemente in un ambizioso rapporto pubblicato da Textile Exchange e Forum for the Future, due organizzazioni non profit globali.

La nuova fibra artificiale è realizzata da modale, cupro, lyocell e acetato e simboleggia un importante sforzo per la sostenibilità.

LaRhea Pepper, amministratore delegato di Textile Exchange, dichiara «È una grande sfida attuale questi cambiamenti in ogni fase del processo produttivo. Le aziende devono sostituire il loro paradigma basato solo sul profitto con uno che valorizzi anche i vantaggi ecologici e sociali.»

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