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Una centrale solare nello spazio, la Cina punta sulle energie rinnovabili

L’ambizioso progetto della Cina è una centrale solare nello spazio. A differenza delle centrali tradizionali sarebbe in grado di produrre energia 24 ore su 24.

Una centrale solare nello spazio è il nuovo super-progetto della Cina nel campo delle energie rinnovabili. Il governo di Pechino, spesso considerato tra i principali responsabili mondiali per l’inquinamento atmosferico, sta investendo ingenti somme nelle fonti di energia alternative a quelle fossili. Il progetto di una centrale solare orbitale potrebbe arrivare addirittura entro il 2050 e spingere al limite la tecnologia.

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centrale solare nello spazio cinese

Sarà cinese la prima centrale solare nello spazio

Una centrale solare nello spazio era già stata teorizzata nel 1968 dall’ingegnere aerospaziale americano Peter Glaser ma, a quanto pare, saranno probabilmente i cinesi i primi a realizzarla. Fino ad ora considerata soltanto fantascienza, si tratta di una gigantesca struttura composta da pannelli solari lanciati in orbita a 36.000 kilometri di altitudine. Il governo cinese ha annunciato di aver già avviato le prime fasi di progettazione dimostrando tutta l’intenzione di rendere operativa la struttura entro metà del secolo.

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centrale solare nello spazio cina

La Cina non è nuova a progetti ambiziosi nel campo delle energie rinnovabili. Si stima che nel 2017 il paese abbia installato da solo oltre la metà delle nuove produzioni di energia solare con 53 gigawatt sui 98 installati nel mondo. Secondo fonti governative cinesi, il progetto di portare la produzione di energia solare nell’orbita terrestre sarebbe già iniziato.

Come funziona la centrale solare nello spazio

Una centrale solare nello spazio, ovvero in orbita attorno al pianeta invece che ancorata a terra, avrebbe un fondamentale vantaggio: sarebbe posta al di sopra dello strato di nuvole. In questo modo i pannelli solari funzionerebbero in ogni condizione atmosferica e, grazie al posizionamento, anche durante quella che in superficie sarebbe la notte.  L’energia catturata in questo modo sarebbe poi indirizzata ad un ricevitore a terra attraverso un trasmettitore a microonde e quindi immessa nella rete elettrica per alimentare il fabbisogni della popolazione.

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La struttura avrebbe un peso fino a 1000 tonnellate, rispetto alle 400 tonnellate della Stazione Spaziale Internazionale, il che la renderebbe la struttura in orbita più estesa mai costruita dall’uomo. Una prima versione ridotta porterà alcuni pannelli solari fino a 1000 metri di altitudine grazie a dei palloni. Servirà verificare l’efficienza della tecnologia di trasmissione a microonde e potrebbe già essere operativa nel giro di un paio d’anni

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.