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Un europeo su quattro salta un pasto perché non ha tempo

Molti europei ancora ignoranti su come alimentarsi correttamente. Molti decidono addirittura di saltare un pasto interamente.

Saltare un pasto al giorno perché non si ha tempo di fermarsi a mangiare: in Europa è un attività comune secondo una ricerca commissionata da Arla Foods sulle abitudini e sulle conoscenze alimentari dei cittadini del nostro continente. Oltre 7200 cittadini di Germania, Svezia, Finlandia, Danimarca e Gran Bretagna hanno risposto al sondaggio dimostrando come, nonostante oltre il 51% si ritenga una persona che segue una dieta sana, per molti ancora manchino delle conoscenze di base sull’alimentazione.

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Saltare un pasto per risparmiare tempo

Saltare un pasto per risparmiare tempo

La frenetica vita quotidiana ci porta spesso a compiere scelte non sempre ottimali per la nostra alimentazione. Secondo una ricerca commissionata da Arla Food, la più grande cooperativa per prodotti caseari della penisola scandinava, ben il 25% degli intervistati sceglie volontariamente di saltare un pasto al giorno, nonostante la fame. Tra questi, uno su tre lo fa per «risparmiare tempo» durante una giornata spesso troppo piena di impegni.

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Ancora troppa ignoranza alimentazione

In Germania addirittura un tedesco su quattro consuma solo un pasto al giorno, evidenziando perché quasi la metà della nazione ritenga di essere carente in vitamine e nutrienti. Ma la situazione non è tanto migliore in Svezia o Danimarca dove il 40% ha ammesso di saltare interamente il pranzo, proprio per via dell’agenda troppo fitta.

Ancora troppa ignoranza sull’alimentazione

La scelta consapevole di saltare un pasto non è l’unica «confessione» degli europei a lasciare perplessi. Circa il 60% degli intervistati non era al corrente del fatto che il latte vaccino sia fonte di proteine o come il 34% degli intervistati decida di eliminare completamente gli zuccheri dalla dieta ignorando il fatto che non è tanto lo zucchero ad essere potenzialmente dannoso, quanto piuttosto la quantità in eccesso che viene assunta.

europeo su quattro sceglie saltare un pasto

Dalla ricerca è emerso come ancora molto resti da fare per educare i cittadini europei sulla corretta nutrizione. Cerchiamo costantemente di vivere vite più sane eppure possiamo farlo solo se comprendiamo correttamente il cibo e l’impatto che il suo consumo ha sul nostro corpo. Secondo Arla è fondamentale per il futuro lavorare sull’ «alfabetismo alimentare», ovvero insegnare ai cittadini le basi per una corretta alimentazione in modo che possano scegliere con consapevolezza di seguire un regime alimentare ricco ed equilibrato. E soprattutto evitare errori pericolosi come saltare interamente i pasti: bisognerebbe sempre trovare il tempo per mangiare correttamente. Ne va, in fondo, della nostra salute.

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REDAZIONE

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