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Troppe piante verso l’estinzione, il peggio tocca alle specie inutili per l’uomo

Uno studio ha cercato di prevedere quali piante siano destinate all’estinzione e, nell’era dell’Uomo, il futuro appare tutt’altro che confortante.

Il numero di piante già a rischio estinzione è allarmante, ma un nuovo studio ha avvertito che, a causa dell’azione dell’uomo, il quadro non potrà che incupirsi. Il lavoro pubblicato in Plants, People, Planet ha mostrato che nel mondo vegetale le specie “perdenti” sono destinate a essere molto più di quelle “vincenti”. Il momento di agire è ormai arrivato e progredire nella conoscenza resta una priorità.

piante estinzione uomo

Lo studio sulle piante

A evidenziare quanto l’estinzione sia e possa diventare un pericolo concreto per molte piante ci ha pensato un team del Smithsonian’s National Museum of Natural History. Gli scienziati hanno analizzato i dati relativi a 86.592 specie di piante vascolari, ovvero dotate di un sistema di vasi per trasportare acqua e nutrienti. Hanno così raccolto informazioni su quanto i diversi vegetali siano diffusi, sui loro usi e sul loro valore economico. Hanno poi diviso la flora in otto categorie, che descrivessero le prospettive di adattamento e di sopravvivenza delle specie nell’Antropocene. L’obiettivo era sviluppare un lavoro sistematico che fornisse un quadro chiaro e comprendere come l’uomo, con la sua attività, influenzi i processi naturali.

Piante verso l’estinzione e uomo

Il nuovo studio ha mostrato che le piante avviate verso l’estinzione sono troppe e l’uomo non può più ignorare il proprio ruolo. Nella categoria dei “vincenti” i ricercatori hanno inserito 6.749 specie. Queste ricoprono il 40% della superficie terrestre e solo 164 di esse rientrano in tale gruppo senza essere utili pe l’uomo. A essere indicate come “perdenti” sono state, invece, 20.290 varietà vegetali e in futuro il rischio è che se ne aggiungano altre 26.002. Nella categoria delle “potenzialmente vincenti” figurano, invece, solo 18.664 specie. Il bilancio è, dunque, destinato a diventare sempre più negativo. La comunità vegetale sembra avviata verso un’omogeneizzazione costruita ad hoc, consapevolmente o meno, dall’umanità.

Piante, uomo e futuro

I dati sulla potenziale estinzione di massa che minaccia le piante fanno riflettere. Nello studio i ricercatori hanno potuto classificare meno del 30% delle 300.000 specie di piante vascolari conosciute. Sulle altre mancavano informazioni e ciò indica quanto la nostra conoscenza del mondo vegetale sia lacunosa. Il rischio è che l’uomo finisca per essere danneggiato dalle sue stesse azioni, perdendo la possibilità di attingere a preziose risorse per la messa a punto di cibo, medicinali o altri prodotti. Una massiccia perdita di specie vegetali avrebbe, poi, un impatto notevole anche sul mondo animale e sulla resilienza degli ecosistemi. Continuare la ricerca per mitigare i danni è, per la scienza, vitale.

Le piante potenzialmente a rischio estinzione sono ormai troppe e l’uomo deve assumersi le proprie responsabilità. Riscaldamento globale, deforestazione e urbanizzazione stanno rendendo questo mondo inospitale per molte specie e il tempo per intervenire scarseggia. L’umanità potrebbe illudersi di aver salvato ciò che conta, ma la sensazione è che presto i fatti finiscano per costituire un bagno di realtà fin troppo puntuale.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.