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Tre sorelle, un insegnamento sulle piante dai nativi americani

Tre sorelle, un insegnamento sulle piante dai nativi americani

La consociazione nota come delle tre sorelle è un metodo di coltivazione antico e sostenibile messo in pratica dai nativi americani.

Nel corso dei secoli l'agricoltura ha subito numerosi cambiamenti, spesso mirati a incrementare la resa dei raccolti e a semplificare i processi produttivi. Tuttavia, vi è un metodo di coltivazione che si distingue per la sua sostenibilità e la sua armonia con la natura: la consociazione di piante nota come "tre sorelle". Questo antico sistema agricolo, originario delle tribù di nativi americani come Irochesi e Cherokee, è un esempio di come la biodiversità possa portare numerosi benefici.

Tre sorelle: un insegnamento sulle piante dai nativi americani

Un antico sistema agricolo basato sulla biodiversità 

Le "tre sorelle" si riferiscono a tre piante complementari: il mais, i fagioli e la zucca. Insieme, queste piante creano un sistema simbiotico in grado autosostenersi. Non solo, è perfetto per garantire una dieta equilibrata ai coltivatori. Il metodo si basa sulla sinergia tra le piante, ciascuna delle quali contribuisce in modo unico alla semina.

Il mais è la "sorella maggiore" che fornisce supporto strutturale ai fagioli. Grazie ai suoi alti steli, i fagioli possono arrampicarsi e svilupparsi verticalmente, sfruttando lo spazio disponibile. Inoltre, i fagioli, la "sorella generosa", estraggono l'azoto dall'aria e lo fissano nel suolo, arricchendo la terra per tutti e tre gli ortaggi. 

La zucca, invece, svolge un ruolo protettivo per il trio. Le sue foglie ampie e rampicanti creano una copertura naturale che ombreggia il terreno circostante, mantenendolo fresco e umido. Questa pacciamatura vivente previene anche la crescita delle erbacce indesiderate. Inoltre, le foglie spinose della zucca dissuadono i parassiti, come i procioni, che non gradiscono camminare su di esse. 

Come coltivare le "tre sorelle" nel vostro orto 

La consociazione delle "tre sorelle" richiede una corretta pianificazione e preparazione del terreno. Durante la primavera, è consigliabile migliorare la struttura del suolo aggiungendo compost, torba o letame per aumentare la fertilità. Verso la fine di maggio o all'inizio di giugno, è possibile creare aiuole rialzate di circa 30 cm di altezza e 100-120 cm di larghezza, distanziate di circa 1 metro l'una dall'altra. Le aiuole dovrebbero essere livellate, pacciamate e concimate con materiali organici. 

La semina inizia con la posa di cinque o sei chicchi di mais al centro di ciascuna aiuola. Dopo circa una settimana, quando il mais ha raggiunto una crescita di circa cinque centimetri, si possono seminare sette o otto fagioli rampicanti a una distanza di circa sei centimetri dai chicchi di mais. Successivamente, a circa 30 cm di distanza dai fagioli, è possibile seminare sette o otto semi di zucca lungo il bordo dell'aiuola. 

Quando il mais e i fagioli iniziano a crescere, i fagioli possono essere avvolti attorno agli steli del mais, sfruttando così il supporto offerto dalla "sorella maggiore". La zucca, invece, si striscerà tra le aiuole e si espanderà tra il mais e i fagioli. Per completare questa armoniosa comunità vegetale, alcuni agricoltori aggiungono una quarta "sorella": il girasole. Posizionati alle estremità delle aiuole, i girasoli attirano insetti impollinatori benefici, contribuendo alla fecondazione delle piante e mantenendo gli uccelli lontani dai semi.

La consociazione delle "tre sorelle" è un metodo di coltivazione sostenibile che sfrutta la biodiversità per ottenere benefici ecologici e nutrizionali. Attraverso questa pratica, gli agricoltori riescono a creare un ecosistema agricolo più equilibrato, attraendo impollinatori, preservando la fertilità del suolo e proteggendo le piante dalle infestazioni. Questo antico metodo agricolo offre preziose lezioni sulla coesistenza e l'interconnessione tra gli organismi viventi, ricordandoci che la natura è la nostra migliore alleata nella coltivazione sostenibile.


Beatrice Piselli
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Dopo una Laurea in Ingegneria mi sono allontanata dai numeri e avvicinata a nuove forme di espressione, come la fotografia e la scrittura. Il mio blog, Il Cucchiaio Verde, racchiude entrambe le passioni e ha come filo conduttore uno stile di vita vegetariano.
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