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Spendiamo oltre 1.500 miliardi all’anno in sussidi che danneggiano l’ambiente

Secondo una nuova ricerca, nel mondo una grande quota dei sussidi governativi annuali vengono spesi in settori e progetti che danneggiano l’ambiente.

L’uomo starebbe finanziando la sua stessa estinzione. È quando messo in evidenza da una recente ricerca commissionata da B Team e Business for Nature, associazioni che riuniscono aziende e società mondiali con l’obiettivo della tutela ambientale. Secondo la ricerca almeno 1.500 miliardi di euro ogni anno, circa il 2% dell’intero prodotto interno lordo mondiale, finirebbe in sussidi governativi destinati a danneggiare l’ambiente, dalle foreste, agli oceani, portando all’aumento delle temperature, al degrado dell’ecosistema e della biodiversità.

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Foto: PxFuel

Sussidi contro l’ambiente: una cifra enorme

Lo studio è stato realizzato dagli esperti in sovvenzioni Doug Koplow e Ronald Steenblik con l’intento di tracciare un panorama dettagliato. I sussidi governativi a livello mondiale sono pensati per favorire lo sviluppo socio-economico ma, almeno in parte, starebbero guidando la distruzione dell’ambiente naturale. E non una piccola parte: almeno 1,8 trilioni di dollari, pari a oltre 1.500 miliardi di euro ogni anno e circa il 2% del PIL mondiale. Eppure, mettono in guardia i ricercatori, la mancanza di trasparenza tra governi e beneficiari farebbe sì che la cifra reale possa essere molto più alta. Secondo il Fondo Monetario Internazionale ad esempio, i sussidi al solo settore dei combustibili fossili nel 2020 sarebbero arrivati fino a 5.000 miliardi di euro.

Dove finiscono i finanziamenti contro l’ambiente?

Ma dove finiscono i sussidi contro l’ambiente? La parte del leone la fanno i finanziamenti al settore energetico dei combustibili fossili con 562 miliardi euro e i finanziamenti al settore agricolo, in particolare degli allevamenti, con 457 miliardi. Lo sfruttamento insostenibile delle acque riceverebbe sussidi per 307 miliardi, quello delle foreste almeno 136 miliardi. Edilizia e trasporti arriverebbero a 74 miliardi e la pesca fino a 43 miliardi. Nessun dato è invece disponibile per il settore minerario. Si tratta spiegano i ricercatori, di sussidi che compromettono l’ambiente contribuendo all’inquinamento di aria e acqua, al degrado del suolo, alla perdita di biodiversità e al riscaldamento globale con l’immissione di gas serra nell’atmosfera.

Riformare il sistema dei sussidi

Secondo gli autori è necessario ripensare interamente il sistema dei sussidi governativi per impedire che questi lavorino contro l’ambiente e, in ultima battuta, contro il nostro futuro. Il passo iniziale sarebbe una migliore trasparenza che permetta agli esperti di tenere traccia accurata di dove vengono spesi i finanziamenti pubblici e mappare i flussi finanziari nei diversi settori. Spetterebbe tuttavia ai governi una presa di coscienza nel riorientare i sussidi a sistemi in grado di sostenere l’ambiente invece che danneggiarlo. Il momento critico sarà l’incombente conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità COP15, dove, si augurano i ricercatori, i dati mostrati potranno stimolare i governi ad azioni di riforma concreta del sistema entro il 2030.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.