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Salmoni OGM: a lungo termine potrebbero rivelarsi una minaccia

Negli USA i salmoni OGM sono stati messi in discussione da un giudice federale. Il timore è che possano rivelarsi una minaccia per l’ecosistema.

Negli Stati Uniti la vicenda legale dei salmoni OGM è a uno snodo cruciale. Il verdetto di un giudice federale ha infatti messo in dubbio la legittimità dell’approvazione concessa dall’FDA a un’azienda canadese. Il timore è che l’impatto di questi OGM sui salmoni selvatici e da allevamento non sia stato adeguatamente valutato. Gli ambientalisti hanno accolto con favore il verdetto, mentre le parti coinvolte si difendono.

Salmoni OGM

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La vicenda legale dei salmoni OGM:

Negli USA la questione dei salmoni OGM è in continua evoluzione. Nel 2015 la Food and Drug Administration ha approvato per la prima volta degli organismi OGM. Erano i salmoni AquAdvantage dell’azienda canadese AquaBounty, in grado di crescere due volte più velocemente rispetto a quelli normali. Nel 2016, però, l’FDA stessa ne ha vietato l’importazione e il bando è stato revocato solo nel 2019. L’AquaBounty ha allora trasferito le uova dal Canada all’Indiana, con l’intento di ottenere salmoni OGM da mettere sul mercato entro fine 2020. Ora il giudice Vince Chhabria ha sentenziato che l’impatto ambientale di questi OGM non è stato adeguatamente valutato e il lancio è stato ulteriormente rimandato.


Sentenza e timori:

A preoccupare è l’impatto dei salmoni OGM. Il timore del giudice è che in futuro un’accidentale introduzione in natura dei salmoni OGM possa danneggiare l’ecosistema. Chhabria è consapevole che al momento la questione possa apparire un cavillo. Ha però sottolineato che in futuro, con l’espansione dell’industria, sarà determinante. Tarah Heinze, direttore legale di Food & Water Watch, fra i querelanti, ha affermato che il processo supplementare è già una vittoriaSapere che L’FDA dovrà fare analisi più accurate prima di approvare futuri OGM è fondamentale. Gli ambientalisti puntavano anche a una sentenza che definisse la questione non di competenza dell’FDA, ma sono soddisfatti della situazione.

Le parti coinvolte:

La vicenda dei salmoni OGM ha suscitato immediate reazioni. Sylvia Wulf, presidente e CEO di AquaBounty ha affermato di essere profondamente delusa. Ha poi specificato che a essere messa in discussione non è la sicurezza dei salmoni OGM, ma solo il loro ipotetico impatto ambientale. L’azienda ha dunque continuato le sue attività che ora prevedono l’apertura di un nuovo stabilimento in Kentucky. L’FDA, d’altra parte, ha determinato che è quasi impossibile che i salmoni OGM possano scappare dalle vasche di contenimento. Anche se questo dovesse succedere, poi, è estremamente improbabile che sopravvivano in natura e che, in quanto sterili, riescano a perpetuare la specie.

Mentre i salmoni OGM nuotano ignari nelle vasche in Indiana, l’FDA deve prepararsi a presentare una nuova valutazione di rischio. Il mondo degli organismi geneticamente modificati è estremamente complicato e non ci resta che attendere i nuovi sviluppi. Il fatto che nemmeno uno scenario ritenuto quasi inverosimile venga trascurato, comunque, non può che farci ben sperare.

REDAZIONE
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