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Riciclare al 100%: in Giappone la città che punta a rifiuti zero

La cittadina giapponese di Kamikatsu punta ad essere la prima a rifiuti zero. Altro che vetro, carta, plastica e metallo, per i cittadini ci sono oltre 40 categorie.

Rifiuti zero? Pare un miraggio ma in Giappone ci credono per davvero. La piccola cittadina di Kamikatsu, 1500 abitanti circa nel Giappone occidentale, punta ad essere la prima a raggiungere il record e riciclare al 100%. Al momento la percentuale di rifiuti riciclati si aggira attorno all’80%, ben di più della media giapponese che si aggira attorno al 20%.L’obbiettivo è dire definitivamente addio ai discariche e inceneritori entro il 2020.

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In Giappone il sogno di arrivare a rifiuti zero

In Giappone e non solo, lo sforzo di arrivare a rifiuti zero è notevole soprattutto, per la cittadinanza. Per chi trova oneroso o complicato separare anche solo carta, plastica, vetro, metallo e oragnico, i cittadini di Kamikatsu rispondono con un intricato sistema a 45 categorie. Non solo lattine o flaconi del detersivo, le categorie della cittadina coprono tutto dai cuscini di piume agli spazzolini da denti.

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Se una piccola parte di una confezione è di un materiale differente, ai cittadini è richiesto di separare diligentemente i materiali per conferirli nell’apposito contenitore. Come ad esempio le confezioni di latte col tappo di plastica oppure i chiodi da un’asse di legno. Non solo: bottiglie e contenitori di plastica e vetro devono essere lavati, puliti e asciugati per facilitare il processo di riciclaggio.

A Kamikatsu si ricicla (quasi) tutto

Il tutto nasce in seguito all’ordine arrivato nel 2000 dalle autorità di chiudere l’inceneritore della cittadina. Il vecchio impianto infatti non rispettava più gli standard più stringenti per le emissioni ambientali in Giappone. Invece di spendere fondi pubblici in un nuovo costoso impianto per bruciare i rifiuti, gli amministratori di Kamikatsu hanno scelto una strada differente e decisamente più economica: riciclare fino ad arrivare a rifiuti zero.

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Impossibile utopia? Il sistema sembra funzionare grazie alla dimensione ridotta della cittadina. Difficilmente potrebbe funzionare in una grossa città o in una metropoli eppure, nonostante le perplessità iniziali i cittadini di Kamikatsu paiono essere contenti e certamente più consapevoli dei costi per l’ambiente del loro stile di vita.

Eppure riciclare al 100%, ovvero non destinare neppure un grammo di rifiuti alle discariche o agli inceneritori, pare una meta veramente impossibile. Il nostro stile di vita dipende troppo dalla cultura usa e getta. Affinché la missione rifiuti zero diventi possibile non bastano gli sforzi di volenterosi cittadini disposti a districarsi tra una miriade di categorie di differenziata ma, sarebbe necessario un cambio di prospettiva. Non solo pensare al modo migliore per riciclare i rifiuti ma, prima ancora, evitare del tutto di produrli.

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