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Quanto è velenosa la Caravella Portoghese?

La Caravella Portoghese è un organismo marino dalla puntura molto velenosa e potenzialmente letale e ora l’allerta è massima anche nel Mediterraneo.

Negli scorsi giorni la velenosa Caravella Portoghese è tornata protagonista delle cronache. A causa di questo pericoloso animale, spesso confuso con una medusa, una donna in Sicilia è stata ricoverata in ospedale. L’organismo acquatico appare oggi un assiduo frequentatore del Mar Mediterraneo, così conoscerne le caratteristiche e sapere come comportarsi in caso di puntura appare fondamentale.

Caravella Portoghese velenosa
Foto: PauJul @Pixabay

La Caravella Portoghese

La Caravella Portoghese, Physalia physalis, è un animale marino a cui bisogna fare attenzione. Esso viene abitualmente confuso con una medusa, ma si tratta in realtà di un sifonoforo un organismo coloniale formato da 4 piccoli “polipi” che vivono in simbiosi e svolgono funzioni specializzate. La Caravella Portoghese galleggia grazie allo pneumatoforo, una sacca ricolma di gas dai colori sgargianti, visibile sopra la superficie dell’acqua, che gli permette di muoversi sospinta dal vento, nel pieno rispetto del suo nome. Più in basso si trovano i terribili tentacoli, lunghi dai 10 ai 50 m, utilizzati per predare. Su di essi sono sparse le nematocisti colme di 10 tipi di veleni. Per alcune delle tossine non sono ancora conosciuti rimedi.

La Caravella Portoghese nel Mediterraneo

Molti credono che preoccuparsi della Caravella Portoghese nel Mediterraneo sia eccessivo, ma fatti e studi sfatano questo falso mito. Questo organismo è, infatti, originario dell’Oceano Atlantico, ma è evidente che il passaggio di esemplari al Mare Nostrum attraverso lo stretto di Gibilterra non è raro. Uno studio pubblicato in Frontiers in Marine Science testimonia, anzi, la presenza di tali animali a Nizza e a Livorno già nell’800. L’innalzamento della temperatura delle acque e il continuo movimento di navi rendono solo la circolazione più agevole. In Italia nel 2010 in Sardegna si è verificato il primo decesso dovuto a un incontro ravvicinato con una Caravella Portoghese. Il recente caso siciliano e altri avvistamenti ricordano che l’allerta deve rimanere alta.

Cosa fare

La puntura della Caravella Portoghese è estremamente velenosa. Al momento del contatto con i tentacoli il dolore avvertito viene spesso definito dai soggetti “lancinante”. Sulla parte colpita si delinea, poi, un segno simile a quello che potrebbe lasciare un ferro da stiro caldo appoggiato sulla pelle. Possono, poi, comparire nausea, vomito, cefalea, disorientamento, problemi respiratori e aritmia cardiaca. La puntura è potenzialmente letale per i soggetti fragili e può scatenare shock anafilattico negli allergici. Una volta toccati è, dunque, fondamentale uscire subito dall’acqua e rimuovere con l’ausilio di una tessera rigida eventuali residui di tentacoli. Si può, poi, lavare la ferita con acqua salata e applicare creme a base di cloruro di alluminio. Rivolgersi rapidamente a guardia medica o Pronto Soccorso resta, però, sempre consigliato.

La Caravella Portoghese è da considerarsi altamente velenosa. Le tossine con cui questa colpisce non sono letali come quelle delle cubomeduse australiane ma non devono essere sottovalutate. Mentre l’uomo sconvolge gli equilibri del pianeta, cullarsi nell’illusione di essere al sicuro non è più possibile. Il rischio che a ricordarcelo sia un quanto mai sgradito abbraccio acquatico esiste.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.